2 novembre 2026 ☁ 13°

Forti piogge e vento in Fvg: regioni colpite, numeri e misure in vigore

Il maltempo che ha interessato il Friuli Venezia Giulia la notte tra ieri e oggi ha provocato 46 interventi dei vigili del fuoco tra Trieste e Gorizia; il dettaglio delle chiamate al Nue 112 e le aree più colpite offrono un quadro concreto della situazione.

Forti piogge e vento in Fvg: regioni colpite, numeri e misure in vigore

La notte tra giovedì 20 agosto 2026 e le ore successive è stata segnata da una intensa ondata di maltempo che ha interessato l’intero friuli venezia Giulia. Raffiche di vento e precipitazioni abbondanti hanno determinato un aumento delle richieste di soccorso e attivato le strutture operative regionali, con una contemporanea allerta di colore arancione emessa dalla protezione civile valida per la giornata di oggi, venerdì 20 agosto.

La Regione ha dichiarato lo stato di preallarme e ha annunciato l’impegno di risorse per il territorio. Le cifre raccolte durante l’evento permettono di definire con precisione l’impatto: si contano decine di chiamate ai servizi di emergenza, interventi dei vigili del fuoco e l’attivazione di volontari della protezione civile locale.

Interventi tra Trieste e Gorizia: numeri e tipologie

Tra le province di Trieste e Gorizia i vigili del fuoco hanno ricevuto complessivamente 46 chiamate legate agli effetti del maltempo. Nel dettaglio, il territorio isontino ha concentrato la maggior parte delle richieste, con 32 chiamate al Nue 112 per problemi soprattutto legati ad alberi caduti e allagamenti in particolare nei comuni di Gorizia e Ronchi dei Legionari.

Situazione a Trieste e interventi effettuati

Da Trieste sono pervenute 13 chiamate che hanno richiesto circa 10 interventi dei vigili del fuoco: si tratta principalmente di rimozione di alberi e soccorsi per abitazioni con danni legati all’acqua, tra cui una coppia di cantine allagate. Le operazioni sono proseguite nelle ore notturne per limitare disagi alla popolazione.

Dati regionali: chiamate, volontari e accumuli di pioggia

A livello regionale, la centrale operativa ha gestito 135 chiamate complessive, con una forte concentrazione nelle province di Udine e Pordenone che hanno registrato rispettivamente 50 e 40 segnalazioni. Per fronteggiare l’emergenza, sono state attivate diverse squadre comunali della protezione civile, per un totale di 65 volontari impiegati in attività di supporto e intervento sul territorio.

Area con maggior pioggia: Sgonico/Borgo Grotta Gigante

Tra i dati pluviometrici più significativi, il territorio di Sgonico/Borgo Grotta Gigante ha registrato la maggiore intensità di precipitazioni con circa 53 millimetri di pioggia caduti durante l’evento. Questo accumulo ha contribuito agli allagamenti locali e ai disagi segnalati alle centrali operative.

Altri numeri utili per comprendere l’impatto: oltre alle chiamate già menzionate, sono stati rilevati interventi specifici per danni a strutture minori e per la messa in sicurezza di aree pubbliche. La Regione ha promesso di destinare risorse economiche di sostegno per far fronte ai danni, segnalando un impegno finanziario importante per le misure di emergenza e per la prevenzione.

Allerta e sistema di protezione civile in azione

La protezione civile ha emesso e mantenuto l’allerta arancione per temporali sul territorio regionale, condizione che ha guidato le attività di sorveglianza e di intervento. L’allerta, definita come criticità moderata indica fenomeni diffusi e persistenti con possibili danni, richiedendo attenzione da parte dei cittadini e la prontezza delle strutture operative.

Nel corso dell’evento le chiamate al Nue 112 sono state lo strumento principale per il coordinamento degli interventi: le segnalazioni hanno permesso di indirizzare le squadre dei vigili del fuoco e i volontari della protezione civile nelle aree più critiche, riducendo i tempi di risposta e limitando le conseguenze peggiori delle forti piogge.

La situazione resta sotto osservazione per le prossime ore: l’allerta rimane attiva e le autorità regionali mantengono il monitoraggio delle condizioni meteorologiche e idrogeologiche, pronti a intervenire con risorse umane e materiali qualora la situazione dovesse peggiorare.

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