Il friuli venezia Giulia si conferma un punto di riferimento per la gestione della salute mentale, grazie a un modello sociosanitario integrato che unisce risposte cliniche e sociali. L’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, ha sottolineato l’importanza di superare i vecchi confini istituzionali per affrontare bisogni sempre più complessi, durante l’evento conclusivo del percorso ‘Salute mentale di comunità per i giovani’, promosso dal Consorzio operativo salute mentale (Cosm) in collaborazione con le tre aziende sanitarie regionali.
Un approccio innovativo e partecipativo
Il progetto Eu-Promens, che coinvolge 33 Paesi dell’Unione europea ed extra Ue, ha visto il Friuli venezia giulia come unica tappa italiana. Oltre 450 partecipanti, tra operatori sanitari e sociali, educatori, insegnanti, studenti, amministratori locali, polizia locale, cooperative sociali e associazioni, hanno preso parte a incontri formativi realizzati in vari territori della regione, tra cui San Daniele del Friuli, Udine, Gemona-Tolmezzo, Cividale-Tarcento, Palmanova e Codroipo.
L’importanza della collaborazione
Secondo l’assessore Riccardi, una strategia di riorganizzazione dei servizi fondata sulla cooperazione è fondamentale per affrontare bisogni di salute in rapida evoluzione. ‘Serve una trasformazione culturale che metta al centro la dignità della persona e il valore del capitale umano’, ha affermato Riccardi, ribadendo che solo una rete solidale e diffusa può difendere il diritto universale alle cure come previsto dai principi costituzionali.
L’esperienza del progetto Youngle
Particolare attenzione è stata dedicata all’esperienza del progetto Youngle, primo network nazionale di educazione tra pari, ascolto e counseling online gestito da giovani per i giovani. Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come l’approccio comunitario e partecipativo possa fare la differenza nella promozione della salute mentale dei giovani.
Il percorso ‘Salute mentale di comunità per i giovani’ ha visto la partecipazione di importanti figure del settore, tra cui la presidente del consorzio Cosm Michela Vogrig e i direttori del Dipartimento dipendenze e salute mentale in Asufc, Asfo e Asugi: Marco Bertoli, Cristina Meneguzzi e Massimo Semenzin. La loro esperienza e competenza hanno contribuito a rendere questo progetto un modello di eccellenza a livello europeo.



