18 Settembre 2026 🌧 20°

Strategie per salvare il verde: consigli pratici contro la siccità

Con l'aumento delle temperature e la prolungata siccità, scopri come salvare il tuo giardino con consigli pratici e tecniche innovative

Strategie per salvare il verde: consigli pratici contro la siccità

L’estate del 2026 sta mettendo a dura prova i giardini e i balconi di tutta la Svizzera. Con l’aumento delle temperature e la prolungata siccità, molti comuni hanno invitato la popolazione a un uso parsimonioso dell’acqua. Ma come fare per salvare prato, piante e orto?

La risposta arriva dagli esperti del settore, che suggeriscono soluzioni pratiche e tecniche innovative per affrontare questa emergenza climatica. Dalla scelta delle piante più resistenti alla siccità, alla raccolta dell’acqua piovana, fino all’uso di sistemi di irrigazione efficienti, ecco tutto ciò che devi sapere per proteggere il tuo giardino.

La scelta delle piante: specie resistenti alla siccità

Secondo Stéphane Constantin del vivaio Constantin di Martigny, la prevenzione è fondamentale già in fase di progettazione. Scegliere specie resistenti alla siccità e dotarsi di sistemi di irrigazione efficienti può fare la differenza. Tra le soluzioni più efficaci figura la raccolta dell’acqua piovana, ad esempio con cisterne da 1.500 a 2.000 litri, in grado di garantire autonomia per diverse settimane.

Le piante mediterranee come rosmarinolavandasalvia e timo così come alcune perenni, tollerano meglio le alte temperature. In prospettiva, spiegano gli esperti, i giardini saranno sempre più composti da varietà capaci di adattarsi a condizioni climatiche più secche.

Priorità e tecniche di irrigazione

In caso di forti restrizioni, la priorità va ad alberi e arbusti, in particolare quelli giovani, seguiti dalle piante in vaso e da quelle perenni. L’orto, spesso ancora autorizzato all’irrigazione, richiede attenzione soprattutto per le piante che stanno producendo frutti. Il prato, invece, può essere lasciato per ultimo: anche se ingiallito, non è morto e tornerà verde con le piogge.

Per ridurre le perdite d’acqua è essenziale curare il suolo, aumentando il contenuto di sostanze organiche e migliorandone la capacità di trattenere l’umidità. Se è consentita un’irrigazione d’emergenza, è preferibile annaffiare in profondità e nelle ore serali, in modo mirato. Tecniche come la pacciamatura con trucioli di legno o paglia e l’uso di contenitori in terracotta interrati, le cosiddette oyas aiutano a limitare l’evaporazione e a distribuire l’acqua in modo efficiente.

Il caso di Viterbo: alberi morti e manutenzione del verde pubblico

Non solo giardini privati, ma anche il verde pubblico è in crisi. A Viterbo, il consigliere comunale della Lega Andrea Micci ha denunciato la morte di 43 alberi davanti al tribunale, al parcheggio del Carmine, al Pilastro e in altre aree della città. Micci ha chiesto alla sindaca e agli assessori competenti quale fosse la somma complessivamente spesa per le piantumazioni, quanti alberi fossero stati messi a dimora, quanti fossero ancora vivi e a chi spettasse la successiva manutenzione.

L’assessore Emanuele Aronne ha risposto che le piante erano verdi quando sono state messe a dimora, ma alcune non avrebbero resistito anche a causa del caldo inconsueto. La ditta si è resa disponibile a sostituirle senza costi per il comune. Anche l’assessore Giancarlo Martinengo ha assicurato che gli uffici sono stati immediatamente avvisati e che sono già in corso le interlocuzioni con le imprese per individuare il periodo più adatto alle nuove piantumazioni.

Micro-boschi a Roma: una soluzione contro il caldo

Tra le strategie migliori per mitigare il cambiamento climatico ci sono sempre loro: gli alberi. A Roma, il Comune sta pianificando la creazione di micro-boschi per combattere il caldo e ridurre le temperature fino a 4 gradi. Gli alberi sono in grado di abbassare la temperatura anche di un grado, secondo alcuni studi. Nuove piantumazioni sono previste in diverse aree della città, come il Villaggio Falcone, il parco di via degli Alberini e il parco della Cellulosa a Casalotti.

Nonostante gli sforzi, il caldo asfissiante sta mettendo a dura prova anche le piante nuove. Il patrimonio arboreo della Capitale è cresciuto negli ultimi anni, ma è difficile da mantenere con il Comune che sta predisponendo anche innaffiature più frequenti. La temperatura media del periodo di riferimento 1991-2026 è stata di 17,2 °C, mentre il 2026 si attesta sui 19,7°C, con un aumento di 2,5°C rispetto ai trent’anni precedenti.

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