La Giunta regionale, in data 25 maggio 2026, ha dato il via libera al Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) relativo al tratto della SS 52 Carnica compreso tra Socchieve e Forni di Sopra. L’approvazione segna l’avvio di un percorso operativo pensato per rendere più sicura e scorrevole una delle arterie principali della montagna friulana, importante sia per la vita quotidiana delle comunità locali sia per i flussi turistici e i collegamenti interregionali. Il complesso di interventi è stato valutato con un’analisi comparativa delle soluzioni tecniche, economiche e ambientali.
Il piano complessivo è stimato in 16,8 milioni di euro e verrà gestito attraverso il modello della delegazione amministrativa interorganica, affidata a Friuli Venezia Giulia Strade Spa. Per delegazione amministrativa interorganica si intende un assetto operativo che coordina competenze e risorse tra enti diversi con un unico soggetto attuatore; tale modalità è stata scelta per ottimizzare tempi e fasi progettuali e realizzative. Il Docfap individua interventi diffusi lungo il tracciato, calibrati per contenere l’impatto ambientale pur innalzando gli standard di sicurezza.
La soluzione tecnica scelta e le alternative scartate
Dalla comparazione delle ipotesi progettuali è emersa la preferenza per la rettifica del tracciato con realizzazione di rilevati e spostamenti mirati dell’asse stradale, anziché la creazione di nuovi tratti in galleria. Questa opzione è stata ritenuta la più equilibrata in termini di sostenibilità economica, riduzione dell’impatto territoriale e aumento della sicurezza. Gli interventi previsti prevedono l’adeguamento della sezione stradale e il miglioramento della visibilità nei punti più critici, elementi essenziali per diminuire i rischi di incidente lungo la montagna.
Motivazioni ambientali e di costi
Le alternative che includevano tratti in galleria sono state scartate principalmente per il loro maggiore impatto economico e per il potenziale squilibrio rispetto agli obiettivi ambientali. L’approccio selezionato punta a contenere gli scavi e le opere invasive, privilegiando soluzioni che richiedono opere di terra e adeguamenti puntuali. La scelta riflette la necessità di coniugare efficacia tecnica e tutela del paesaggio, soprattutto in un contesto montano dove la fragilità dell’ecosistema è un vincolo forte.
Interventi previsti e opere prioritarie
Il Docfap elenca una serie di opere diffuse: nuove rotatorie, marciapiedi, piazzole di sosta, l’adeguamento delle fermate del trasporto pubblico locale, la sistemazione delle intersezioni e il potenziamento delle barriere di sicurezza. Tra questi lavori sono state individuate le opere da avviare con priorità, per le quali sono stati stanziati 2,8 milioni di euro nell’anno in corso, con l’intento di intervenire sulle situazioni più critiche e ridurre i tempi di attesa per i cantieri essenziali.
Lotto prioritario: cosa verrà fatto subito
Il primo pacchetto di lavori riguarda in particolare la messa in sicurezza del ponte sul Rio Poschiaranda, il rifacimento delle barriere del ponte sul Rio Calda, la rettifica dell’asse al km 60 della SS 52 e l’uniformazione delle protezioni nel tratto adiacente. Per ragioni logistiche e organizzative, queste opere saranno realizzate contestualmente per ottimizzare cantieri e tempistiche, riducendo l’impatto sulla circolazione e contenendo i costi di mobilitazione dei mezzi.
Gestione dell’opera e prospettive operative
L’incarico a Friuli Venezia Giulia Strade Spa comporta la responsabilità di tradurre il Docfap in progetti esecutivi e cantieri operativi, con una governance che coordini enti locali, fornitori e direzioni lavori. La strategia di programmazione prevede la definizione di fasi ben scandite, con interventi preliminari per i punti più vulnerabili e successive progettazioni dettagliate per le opere diffuse. L’obiettivo dichiarato dall’assessore alle Infrastrutture, Cristina Amirante, è quello di aumentare la sicurezza stradale mantenendo equilibrio tra costi e impatto territoriale.
Nel complesso, l’operazione sulla SS 52 Carnica rappresenta un passo significativo per la montagna friulana: il piano approvato punta a rendere più sicura e funzionale un’arteria chiave, con investimenti mirati e una metodologia di lavoro che favorisce efficienza e rispetto dell’ambiente. Nei prossimi mesi sono attesi i dettagli sui cronoprogrammi e l’avvio dei primi cantieri, mantenendo l’attenzione sulle priorità definite nel Docfap.



