La politica regionale del friuli venezia Giulia è in piena effervescenza. Con le elezioni che potrebbero essere anticipate rispetto alla scadenza naturale, i partiti si stanno preparando a una sfida intensa. Al centro delle attenzioni c’è la possibile candidatura di Alessandro Ciriani, eurodeputato di Fratelli d’Italia, per la presidenza della regione. Ma la strada verso la vittoria è piena di ostacoli e alleanze da costruire.
La strategia di Fratelli d’Italia
Fratelli d’Italia del Friuli venezia giulia ha rotto gli indugi e sta facendo filtrare il proprio nome per la presidenza della regione. Il partito, che è il secondo in regione secondo i dati delle elezioni del 2026, punta tutto sull’eurodeputato Alessandro Ciriani. La scelta non è casuale: Ciriani ha una lunga carriera di militanza politica sempre a destra e una solida esperienza amministrativa, avendo ricoperto il ruolo di presidente della Provincia di Pordenone e poi di sindaco della città.
Nonostante la sua presenza a Bruxelles, Ciriani non ha tagliato i rapporti con il territorio, come dimostra la sua attiva partecipazione nella vertenza Electrolux e l’analisi delle prime adesioni al partito di Vannacci in regione. Tuttavia, non mancano le possibili dimostranze di Fdi udinese, che potrebbe far valere i suoi numeri.
Le tempistiche del voto
Le tempistiche del voto non dipenderanno solo da Roma, ma anche dalla decisione del presidente uscente, Massimiliano Fedriga. Nessuno tra gli alleati crede che ci possa essere una possibilità per il terzo mandato. L’emendamento del deputato Fvg Massimiliano Panizzut alla legge elettorale, considerato inammissibile, ha fatto capire che il tema resta sul tavolo, ma per questa legislatura è stato archiviato.
Tra chi pensa alla campagna per il voto, si ritiene che la soluzione più consona sarebbe l’autunno, sommando elezioni regionali, provinciali e pure quelle del Comune di Trieste. Tuttavia, i meloniani non hanno ancora fatto i conti con il resto del centrodestra. La Lega, che ha governato la regione per otto anni con bilanci robusti e consenso inalterato per il proprio governatore, non è disposta a mollare facilmente. Anche Forza Italia, forte di un recente congresso regionale unitario, è un avversario da non sottovalutare.
La risposta del Partito Democratico
La segretaria del Pd Fvg, Caterina Conti, non nasconde le ambizioni del suo partito. Corriamo per vincere, non per partecipare afferma Conti, sottolineando la determinazione del centrosinistra a giocarsela tutta. La situazione a destra, invece, sembra più complessa, con il motto fratelli coltelli che sembra calzare a pennello.
Fratelli d’Italia sente che Fedriga e la Lega si stanno indebolendo giorno dopo giorno, e i fratelli Ciriani non nascondono la voglia di allungare le mani sul Friuli venezia giulia. Tuttavia, resta da vedere se i patrioti del Fvg imbarcheranno i futuristi come vogliono fare a Roma, e se Savino e Riccardi digeriranno anche questo.
La variabile Vannacci aggiunge ulteriore complessità alla situazione. Senza una coalizione compattissima, il centrosinistra può essere insidioso. Fedriga ha risposto alle domande dei cronisti riguardo ai vannacciani, affermando che ci sono tante lame dappertutto e bisogna cercare di ferirsi il meno possibile.
Con alleanze da costruire, tensioni interne e strategie da definire, la strada verso la presidenza della regione è piena di ostacoli. Solo il tempo dirà chi riuscirà a emergere vittorioso in questa sfida politica.



