Il territorio del Carso, tra Trieste e Monrupino, è nuovamente sotto assedio dalle fiamme. Gli incendi boschivi, che si sono verificati in diverse località, stanno mettendo a dura prova le squadre di soccorso, impegnate in operazioni di spegnimento e bonifica.
La situazione è critica, con il vento che alimenta le fiamme e rende più difficile il lavoro dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile. Le autorità locali stanno monitorando attentamente la situazione, preoccupate per la possibile propagazione degli incendi verso le aree abitate.
Interventi sul campo: elicotteri e squadre a terra
Le operazioni di spegnimento stanno coinvolgendo numerose squadre di vigili del fuoco e volontari della protezione civile. A Bristie, nel comune di Sgonico, un incendio ha interessato circa un ettaro di bosco. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco insieme alla protezione civile della stazione di Duino Aurisina, con il supporto di elicotteri attrezzati per il lancio di acqua.
Un altro focolaio è stato segnalato in località San Pelagio, nel comune di Duino Aurisina, ma si è rivelato un falso allarme. Le squadre anti incendio boschivo hanno verificato la situazione e confermato l’assenza di pericolo.
L’incendio di Repen: la bora alimenta le fiamme
Nella zona del campo sportivo di Repen, un vasto incendio è scoppiato in un’area boschiva. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno reso la situazione delicata. La sindaca di Repen, Tanja Kosmina, ha espresso preoccupazione per la possibile propagazione delle fiamme verso l’abitato di Col, vicino al confine con la Slovenia.
Le squadre di soccorso hanno chiamato in azione l’elicottero da Palmanova, che ha iniziato le gettate d’acqua per aiutare i pompieri e i volontari ad arginare il perimetro dell’incendio. La colonna di fumo è visibile anche dall’autostrada e dalla strada costiera, attirando l’attenzione di numerosi cittadini.
L’incendio di Monrupino: sospetti di dolo
Un altro incendio di vaste dimensioni è divampato a Monrupino, tra le frazioni di Repen e Poklon. Le fiamme hanno intaccato circa sei ettari di bosco, principalmente il sottobosco. Le operazioni di spegnimento hanno coinvolto una cinquantina di persone, tra vigili del fuoco e volontari della protezione civile, supportati da tre elicotteri.
La sindaca di Monrupino, Tanja Kosmina, ha espresso il sospetto che l’incendio possa essere di origine dolosa. Le indagini sono in corso, con i carabinieri che stanno acquisendo i filmati delle telecamere presenti nella zona. La priorità è stata data al contenimento delle fiamme, evitando che si propagassero ulteriormente.
Le squadre di soccorso hanno lavorato incessantemente per più di cinque ore, riuscendo a circoscrivere il rogo. Le operazioni di bonifica e monitoraggio proseguiranno fino al completo spegnimento del fuoco, con l’obiettivo di prevenire nuovi focolai.
Fortunatamente, l’incendio non ha coinvolto persone, animali o abitazioni, ma ha comunque danneggiato il patrimonio boschivo della zona. Le autorità locali stanno collaborando per garantire la sicurezza del territorio e prevenire ulteriori rischi.



