13 Giugno 2026 🌤 24°

Polo logistico a Porpetto: le preoccupazioni dei cittadini e i dubbi sull’idrogeno

A Porpetto si discute animatamente del progetto di un polo logistico con impianti per la distribuzione di idrogeno. I cittadini e i comitati locali esprimono preoccupazioni sull'impatto ambientale e sulla trasparenza del progetto.

Polo logistico a Porpetto: le preoccupazioni dei cittadini e i dubbi sull’idrogeno

Questa mattina, presso la sede degli uffici regionali di Udine, si è tenuta una conferenza stampa per discutere delle preoccupazioni dei cittadini e dei comitati locali riguardo al possibile insediamento di un polo logistico a Porpetto, connesso a impianti per la distribuzione di carburanti a base di idrogeno. All’incontro hanno partecipato il consigliere regionale Furio Honsell di Open Sinistra FVG e rappresentanti del Comitato per la Vita del Friuli Rurale.

Le preoccupazioni dei cittadini e i dubbi sulla trasparenza

Al centro del dibattito c’è la presunta esistenza di un progetto ancora poco chiaro per autorizzare a Porpetto non solo la creazione di un polo logisticoma anche di una filiera dell’idrogeno. Questo progetto, presentato come parte del sogno della Hydrogen Valleyha suscitato molte perplessità tra i residenti.

Il 9 giugno scorso, il consigliere Honsell aveva presentato un’interrogazione a risposta immediata per chiedere chiarimenti sulle eventuali proposte di insediamento logistico nel Comune di Porpetto e sulle modalità di coinvolgimento degli enti locali e della cittadinanza. Nel testo dell’interrogazione, Honsell aveva evidenziato la necessità di trasparenza e partecipazione delle comunità locali sin dalle fasi iniziali di valutazione delle proposte.

Le dichiarazioni dell’assessora Amirante

Durante la conferenza stampa, l’assessora ai lavori pubblici Amirante ha risposto in modo sbrigativo, sostenendo che nessuna proposta del genere era stata formalizzata ufficialmente da soggetti privati. Questa risposta ha sollevato ulteriori dubbi tra i presenti, che hanno accusato l’amministrazione regionale di reticenza.

Le critiche del Comitato per la Vita del Friuli Rurale

Alvedis Tibaldi, rappresentante del Comitato per la Vita del Friuli Ruraleha criticato duramente l’amministrazione regionale, accusandola di voler bypassare la volontà popolare e delle amministrazioni locali. Tibaldi ha sottolineato la determinazione dei comitati cittadini a resistere e a far valere la decisione e la partecipazione popolare, come previsto dalla Costituzione repubblicana.

Tra le principali preoccupazioni dei cittadini ci sono l’impatto ambientale del progetto e la pericolosità degli impianti per la distribuzione di idrogeno. Tibaldi ha evidenziato che la produzione di idrogeno richiede grandi quantità di acqua, che potrebbero mettere a rischio le falde acquifere della Bassa friulana. Inoltre, ha criticato l’assurdità di un’infrastruttura logistica basata sul trasporto su gomma e sulle energie fossili, in contrasto con le direttive della Comunità Europea.

Le dichiarazioni dell’assessore Scoccimarro

Nel maggio 2026, l’assessore alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro aveva dichiarato che il friuli venezia Giulia stava collaborando strettamente con Slovenia e Croazia per promuovere il progetto North Adriatic Hydrogen Valley. Scoccimarro aveva sottolineato l’importanza dell’idrogeno verde per la transizione verso un’economia decarbonizzata e aveva annunciato finanziamenti per progetti legati alla produzione e distribuzione di idrogeno.

Tuttavia, le dichiarazioni di Scoccimarro hanno suscitato ulteriori perplessità tra i cittadini, che temono che il progetto possa avere un impatto negativo sull’ambiente e sulla salute pubblica. La produzione di idrogeno, infatti, richiede grandi quantità di energia elettrica e acqua, che potrebbero mettere a rischio le risorse idriche locali.

La querelle sul polo logistico a Porpetto sembra destinata a continuare, con i cittadini e i comitati locali che chiedono maggiore trasparenza e partecipazione nelle decisioni che riguardano il loro territorio.

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