13 Giugno 2026 ☀ 22°

Fondazione Burlo Garofolo finanzia assistenza e ricerca con 124 mila euro

Il 12 giugno 2026 la Fondazione Burlo Garofolo ha consegnato all'IRCCS Burlo Garofolo due assegni per un totale di 124 mila euro: 34 mila euro per finanziare un contratto a tempo determinato in Pediatria e 90 mila euro, derivanti da un lascito in memoria di Silvia Sandrin e Giuseppe Mattera, per la ricerca sulle malattie rare con coinvolgimento cardiologico in età pediatrica.

Fondazione Burlo Garofolo finanzia assistenza e ricerca con 124 mila euro

Il 12 giugno 2026 la Fondazione Burlo Garofolo ha formalizzato la consegna di due assegni all’IRCCS Burlo Garofoloper un importo complessivo di 124.000 euro. Il gesto sottolinea il rapporto tra la comunità e l’ospedale pediatrico e si manifesta in due distinte destinazioni: una quota per potenziare l’organico pediatrico e una quota derivante da un lascito dedicata alla ricerca sui disturbi cardiaci rari in età infantile.

Questa iniziativa arriva nell’anno in cui l’ospedale celebra un importante traguardo storico: il 2026 segna il 170° anniversario dell’istituto. Le risorse stanziate rappresentano interventi concreti che mirano a sostenere sia l’assistenza quotidiana sia le attività scientifiche rivolte ai pazienti più giovani.

Assegno da 34.000 euro per un contratto in Pediatria

Il primo contributo, pari a 34.000 euroè stato designato per finanziare un contratto a tempo determinato all’interno del Dipartimento di Pediatria. Questa somma permette l’assunzione di una figura professionale che andrà a rafforzare la capacità assistenziale dell’istituto, integrando servizi clinici e progetti di ricerca applicata. Secondo i dirigenti dell’ospedale, l’inserimento di personale qualificato contribuirà a incrementare la qualità delle cure e la disponibilità di prestazioni specialistiche per i piccoli pazienti e le loro famiglie.

Impatto operativo del finanziamento

L’attivazione del contratto a tempo determinato non è soltanto una voce di bilancio: rappresenta un aumento tangibile della capacità assistenziale. Il supporto economico consentirà di sostenere turnazioni, consulenze specialistiche e collaborazioni tra reparti che migliorano i percorsi di cura. Per il direttore del Dipartimento di Pediatria, questo tipo di investimento è essenziale perché assistenza e ricerca procedono in parallelo e richiedono risorse continue per innalzare standard clinici e risultati scientifici.

Lascito di 90.000 euro per la ricerca su malattie rare con coinvolgimento cardiologico

Il secondo assegno, di 90.000 europroviene da un lascito solidale in memoria di Silvia Sandrin e Giuseppe Mattera. La somma è stata destinata a sostenere specifici progetti di ricerca sulle malattie rare pediatriche con coinvolgimento cardiologicoun ambito che richiede competenze multidisciplinari e strumenti tecnologici avanzati. Il lascito prosegue un percorso di generosità della coppia, già autore di precedenti contributi rivolti alla Cardiologia pediatrica.

Continuità del supporto e utilizzo dei fondi

Il capitale donato sarà impiegato per finanziare studi clinici, attività di laboratorio e iniziative che possono migliorare la diagnosi e la gestione dei bambini affetti da patologie cardiache rare. In passato, la stessa famiglia aveva contribuito all’acquisto di un ergospirometro di ultima generazione per il reparto di Cardiologia pediatrica; il nuovo lascito amplia quindi l’approccio strategico volto a integrare apparecchiature, formazione e ricerca.

I rappresentanti della Fondazione hanno sottolineato come queste risorse siano rivolte direttamente al miglioramento delle cure e all’innovazione clinico-scientifica, mentre la famiglia dei donatori ha espresso gratitudine per la scelta di mantenere vivo il ricordo attraverso azioni concrete a beneficio dei bambini.

Dichiarazioni istituzionali e valore comunitario

Durante la cerimonia Gabriele Cont, presidente della Fondazione, ha evidenziato la volontà di «essere una presenza concreta per la comunità» e ha ricordato il significato simbolico dell’anno del 170° anniversario dell’ospedale. Il professor Egidio Bardidirettore del Dipartimento di Pediatria e della Clinica Pediatrica, ha definito il sostegno come «di grande valore» per permettere l’attivazione di professionalità di alto profilo che incrementeranno la qualità dell’offerta sanitaria e la capacità di ricerca.

Marina Urlini, parente di Silvia Sandrin e Giuseppe Mattera, ha espresso commozione e riconoscenza per la decisione di destinare il lascito alla ricerca cardiologica pediatrica: per la famiglia, il ricordo dei cari si trasforma così in opportunità di cura e speranza per altre famiglie.

Infine, la direttrice generale dell’IRCCS ha ringraziato la Fondazione e tutti i donatori sottolineando che la collaborazione tra istituzioni e comunità è fondamentale per consolidare il ruolo dell’ospedale come patrimonio collettivo e per continuare a investire nel futuro della salute dei bambini.

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