Il 12 giugno 2026 la Fondazione Burlo Garofolo ha formalizzato la consegna di due assegni all’IRCCS Burlo Garofoloper un importo complessivo di 124.000 euro. Il gesto sottolinea il rapporto tra la comunità e l’ospedale pediatrico e si manifesta in due distinte destinazioni: una quota per potenziare l’organico pediatrico e una quota derivante da un lascito dedicata alla ricerca sui disturbi cardiaci rari in età infantile.
Questa iniziativa arriva nell’anno in cui l’ospedale celebra un importante traguardo storico: il 2026 segna il 170° anniversario dell’istituto. Le risorse stanziate rappresentano interventi concreti che mirano a sostenere sia l’assistenza quotidiana sia le attività scientifiche rivolte ai pazienti più giovani.
Assegno da 34.000 euro per un contratto in Pediatria
Il primo contributo, pari a 34.000 euroè stato designato per finanziare un contratto a tempo determinato all’interno del Dipartimento di Pediatria. Questa somma permette l’assunzione di una figura professionale che andrà a rafforzare la capacità assistenziale dell’istituto, integrando servizi clinici e progetti di ricerca applicata. Secondo i dirigenti dell’ospedale, l’inserimento di personale qualificato contribuirà a incrementare la qualità delle cure e la disponibilità di prestazioni specialistiche per i piccoli pazienti e le loro famiglie.
Impatto operativo del finanziamento
L’attivazione del contratto a tempo determinato non è soltanto una voce di bilancio: rappresenta un aumento tangibile della capacità assistenziale. Il supporto economico consentirà di sostenere turnazioni, consulenze specialistiche e collaborazioni tra reparti che migliorano i percorsi di cura. Per il direttore del Dipartimento di Pediatria, questo tipo di investimento è essenziale perché assistenza e ricerca procedono in parallelo e richiedono risorse continue per innalzare standard clinici e risultati scientifici.
Lascito di 90.000 euro per la ricerca su malattie rare con coinvolgimento cardiologico
Il secondo assegno, di 90.000 europroviene da un lascito solidale in memoria di Silvia Sandrin e Giuseppe Mattera. La somma è stata destinata a sostenere specifici progetti di ricerca sulle malattie rare pediatriche con coinvolgimento cardiologicoun ambito che richiede competenze multidisciplinari e strumenti tecnologici avanzati. Il lascito prosegue un percorso di generosità della coppia, già autore di precedenti contributi rivolti alla Cardiologia pediatrica.
Continuità del supporto e utilizzo dei fondi
Il capitale donato sarà impiegato per finanziare studi clinici, attività di laboratorio e iniziative che possono migliorare la diagnosi e la gestione dei bambini affetti da patologie cardiache rare. In passato, la stessa famiglia aveva contribuito all’acquisto di un ergospirometro di ultima generazione per il reparto di Cardiologia pediatrica; il nuovo lascito amplia quindi l’approccio strategico volto a integrare apparecchiature, formazione e ricerca.
I rappresentanti della Fondazione hanno sottolineato come queste risorse siano rivolte direttamente al miglioramento delle cure e all’innovazione clinico-scientifica, mentre la famiglia dei donatori ha espresso gratitudine per la scelta di mantenere vivo il ricordo attraverso azioni concrete a beneficio dei bambini.
Dichiarazioni istituzionali e valore comunitario
Durante la cerimonia Gabriele Cont, presidente della Fondazione, ha evidenziato la volontà di «essere una presenza concreta per la comunità» e ha ricordato il significato simbolico dell’anno del 170° anniversario dell’ospedale. Il professor Egidio Bardidirettore del Dipartimento di Pediatria e della Clinica Pediatrica, ha definito il sostegno come «di grande valore» per permettere l’attivazione di professionalità di alto profilo che incrementeranno la qualità dell’offerta sanitaria e la capacità di ricerca.
Marina Urlini, parente di Silvia Sandrin e Giuseppe Mattera, ha espresso commozione e riconoscenza per la decisione di destinare il lascito alla ricerca cardiologica pediatrica: per la famiglia, il ricordo dei cari si trasforma così in opportunità di cura e speranza per altre famiglie.
Infine, la direttrice generale dell’IRCCS ha ringraziato la Fondazione e tutti i donatori sottolineando che la collaborazione tra istituzioni e comunità è fondamentale per consolidare il ruolo dell’ospedale come patrimonio collettivo e per continuare a investire nel futuro della salute dei bambini.



