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12 giugno 1945: la liberazione di Trieste dall’occupazione jugoslava

Il 12 giugno 1945 Trieste celebra la fine dell'occupazione jugoslava. Scopri la storia di quei giorni cruciali e l'importanza di questa data simbolo.

12 giugno 1945: la liberazione di Trieste dall’occupazione jugoslava

Il 12 giugno 1945 è una data che segna un momento cruciale nella storia di Trieste. Dopo quaranta giorni di occupazione jugoslavala città finalmente respira la libertà. Questo giorno, spesso dimenticato nelle cronache ufficiali, rappresenta la vera liberazione di Trieste dall’oppressione straniera.

Le celebrazioni annuali in onore di questa data sono un modo per tramandare la memoria di quegli eventi tragici e per onorare il sacrificio di chi ha sofferto durante l’occupazione. Le autorità locali sottolineano l’importanza di non dimenticare, affinché la coscienza collettiva continui a custodire questo capitolo fondamentale della nostra storia.

L’occupazione jugoslava: un periodo di terrore

Il 1 maggio 1945, le truppe del IX Corpus dell’Esercito popolare di liberazione della Jugoslaviaguidate da Tito, occuparono Trieste proclamandone l’annessione alla Jugoslavia. Questo evento segnò l’inizio di un periodo di violenza e terrore che durò fino al 12 giugno, quando finalmente le truppe jugoslave lasciarono la città in base agli accordi di Belgrado.

Durante questi quaranta giorni di oppressionel’OZNA, la polizia segreta di Tito, attinse a liste di proscrizione redatte da confidenti e delatori locali. Migliaia di persone sparirono nel nulla, le foibe vennero utilizzate per eliminare i nemici del popoloe nuovi campi di concentramento si riempirono di deportati. La popolazione triestina visse giorni di paura e incertezzacon esecuzioni sommarie e marce forzate che lasciarono una profonda cicatrice nella storia della città.

La linea Morgan e la fine dell’occupazione

Il 9 giugno 1945, a Belgrado, l’ufficiale britannico Morgan tracciò una linea che separava una Zona Acomprendente Trieste, Gorizia e Pola, affidata all’amministrazione militare anglo-americana, da una Zona Bsotto amministrazione militare jugoslava. La linea Morgan entrò in vigore il 12 giugno, regalando finalmente la liberazione a Trieste e Gorizia.

La popolazione triestina accolse le truppe anglo-americane con gioia e speranzasventolando Tricolori e intonando canti patriottici. L’incubo dell’occupazione straniera era finalmente finito, e la città poteva iniziare a guardare verso un futuro di pace e ricostruzione.

Le celebrazioni annuali: un dovere di memoria

Ogni anno, il 12 giugno, Trieste celebra la sua liberazione con una serie di iniziative che coinvolgono le autorità locali e la popolazione. La cerimonia ufficiale in Consiglio comunale è seguita dall’ammainabandiera in piazza Unità d’Italia, un momento simbolico che rappresenta la fine di un periodo buio e l’inizio di una nuova era.

L’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, ha sottolineato l’importanza di commemorare questa data simbolo, affermando che è doveroso tramandare la memoria di quei tragici eventi. Nonostante il ritardo delle istituzioni nel riconoscere l’importanza di questa ricorrenza, l’Amministrazione comunale di Trieste ha saputo colmare questa lacuna, istituendo una data simbolo per la città e per l’intera regione.

Le celebrazioni del 12 giugno rappresentano un dovere di memoria e un omaggio al sacrificio di chi ha sofferto durante l’occupazione jugoslava. Tramandare questa storia è fondamentale per mantenere viva la coscienza collettiva e per onorare il valore della libertà e della Patria.

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