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Klimt a Villa Manin: Nuda Veritas in mostra dal 21 maggio al 6 settembre 2026

Il capolavoro Nuda Veritas di Gustav Klimt è a Villa Manin: una mostra curata da Cäcilia Bischoff che mette in relazione l'opera con la storia e l'architettura della dimora, promossa da Erpac Fvg e MondoMostre in collaborazione con istituzioni viennesi

Klimt a Villa Manin: Nuda Veritas in mostra dal 21 maggio al 6 settembre 2026

Il Nuda Veritas di Gustav Klimt è esposto a Villa Manin dal 21 maggio 2026 al 6 settembre 2026. Si tratta di un’occasione straordinaria: l’opera proviene dal Kunsthistorisches Museum di Vienna e, secondo gli organizzatori, non uscirà nuovamente dalla sua collocazione naturale. La mostra è promossa dall’Erpac Fvg e da MondoMostre, in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum e il Theatermuseum di Vienna, e curata da Cäcilia Bischoff.

All’inaugurazione, tenutasi a Villa Manin, hanno partecipato rappresentanti istituzionali e culturali, tra cui il vicegovernatore e assessore alla Cultura Mario Anzil, il vicedirettore del Kunsthistorisches Museum Franz Pichorner, il direttore dell’Erpac Lydia Alessio Verni e l’amministratore delegato di MondoMostre Simone Todorow di San Giorgio. Le parole dei protagonisti hanno sottolineato il valore dell’evento per il territorio e il ruolo internazionale della villa.

Perché questa mostra è rilevante

La presenza di Nuda Veritas a Villa Manin rappresenta un segnale concreto dell’ampliamento del profilo internazionale del complesso espositivo. Come ha osservato Mario Anzil, la possibilità che opere di tale calibro lascino i musei di Vienna è rara, e proprio per questo l’evento acquisisce un peso particolare. La mostra non è soltanto l’esposizione di un dipinto, ma un progetto che mette in campo produzioni culturali originali e un’esperienza emotiva per il visitatore, capace di attrarre pubblico dall’Italia e dall’estero.

Il valore per il territorio

La collocazione del capolavoro nel cuore del Friuli Venezia Giulia ribadisce l’importanza della regione come nodo culturale di frontiera: un luogo dove il dialogo tra artisti locali e protagonisti internazionali diventa reale. La mostra è stata inserita negli obiettivi strategici regionali proprio per rafforzare la capacità attrattiva di Villa Manin, già nota per esposizioni di rilievo nazionale e internazionale.

Il percorso espositivo e l’allestimento

Il percorso museale è organizzato su cinque sale che accompagnano il pubblico dalla contestualizzazione biografica fino al confronto diretto con l’opera. Nelle prime stanze si esplorano la biografia di Gustav Klimt e i suoi legami con l’Italia, quindi si approfondiscono i molteplici significati di Nuda Veritas. Il dipinto è esposto nel salone centrale di Villa Manin, dove il rapporto con gli affreschi e la decorazione storica assume un ruolo narrativo e scenografico.

Allestimento e dialogo con gli spazi

L’allestimento è pensato per mettere in risalto il dialogo tra il capolavoro e la dimora dogale: la posizione nel salone centrale consente una lettura che integra pittura e architettura. L’ultima sala, inoltre, collega l’opera al contesto storico e decorativo di Villa Manin, offrendo così una prospettiva che va oltre la mera contemplazione e introduce elementi di contestualizzazione storica e critica.

Informazioni pratiche per i visitatori

La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 19:00 (ultimo ingresso ore 18:30), con apertura straordinaria lunedì 1° giugno. L’iniziativa è a pagamento e rivolta a un pubblico ampio: appassionati d’arte, studiosi e turisti. Gli organizzatori sottolineano come decine di migliaia di visitatori possano arrivare da ogni dove per vedere opere uniche, trasformando l’evento in un’occasione culturale ed economica per il territorio.

Collaborazioni e crediti

La realizzazione della mostra è frutto della collaborazione tra Erpac Fvg e MondoMostre, con il contributo scientifico e logistico del Kunsthistorisches Museum e del Theatermuseum di Vienna. La curatela di Cäcilia Bischoff ha definito la struttura del percorso e la valorizzazione del dipinto all’interno della villa, mentre la presenza di rappresentanti istituzionali ha evidenziato la strategia regionale di investimento nella cultura.

In sintesi, l’arrivo di Nuda Veritas a Villa Manin non è solo un evento espositivo: è un progetto che mette in relazione storia, architettura e arte, rafforzando la posizione del Friuli Venezia Giulia sulla mappa culturale europea e offrendo al pubblico un’esperienza unica e pensata nei dettagli.

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