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Wartsila investe in soluzioni ibride e carburanti alternativi per la decarbonizzazione

Wartsila orienta la sua ricerca verso la <strong>decarbonizzazione</strong>, valutando diverse tipologie di carburanti e sviluppando soluzioni ibride testate in un laboratorio avanzato a Trieste

Wartsila investe in soluzioni ibride e carburanti alternativi per la decarbonizzazione

La strategia di ricerca di Wartsila si concentra sul tema centrale della decarbonizzazione, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dei sistemi di propulsione. Decarbonizzazione qui indica l’insieme di tecnologie e pratiche finalizzate a diminuire le emissioni di carbonio derivanti dall’uso di combustibili fossili. Secondo Juha Kytola, Director, R&D and Engineering globale, lo sforzo non punta a produrre combustibili, ma a verificare come la loro applicazione possa essere efficiente e sostenibile dal punto di vista ambientale, evitando qualsiasi coinvolgimento logistico nella fornitura dei carburanti.

Il lavoro si sviluppa su due direttrici principali: da un lato l’adozione e l’adattamento di carburanti alternativi, dall’altro l’integrazione di soluzioni ibride nei motori per ottenere maggiore efficienza e minori emissioni operative. Questa combinazione è vista come una via pragmatica per accompagnare la transizione energetica nel settore marittimo e industriale, sfruttando sia cambiamenti nei combustibili che architetture meccaniche ed elettroniche più flessibili e modulari.

Tipologie di carburanti in fase di studio

Gli studi di Wartsila includono diverse famiglie di combustibili, ciascuna con caratteristiche e sfide specifiche. In primo luogo ci sono i carburanti ad alcol come etanolo e metanolo, ottenibili da biorisorse o tramite processi sintetici; questi offrono vantaggi di riduzione delle emissioni particolari ma richiedono adattamenti nei motori. Un altro gruppo comprende i biocarburanti liquidi derivati da piante o oli e versioni gassose come il metano, già utilizzato in alcune applicazioni ma con margini per migliorare sostenibilità e distribuzione.

Carburanti ad alcol e biocarburanti liquidi

I combustibili a base di alcoli sono interessanti per la loro versatilità: etanolo e metanolo possono provenire da residui agricoli o processi chimici a basse emissioni, e consentono modifiche relativamente contenute ai motori esistenti se adeguatamente progettati. I biocarburanti liquidi offrono un percorso alternativo per diminuire la dipendenza dai fossili, ma presentano variabilità nella materia prima e nella resa energetica che richiedono attente valutazioni di ciclo di vita. Wartsila analizza questi aspetti per definire soluzioni praticabili su scala industriale.

Gas e carburanti senza carbonio: metano, idrogeno e ammoniaca

Un ulteriore filone riguarda i combustibili gassosi e quelli privi di carbonio: il metano resta una soluzione ponte, mentre idrogeno e ammoniaca rappresentano alternative promettenti ma complesse. In particolare, carburanti senza carbonio come idrogeno e ammoniaca richiedono nuovi approcci di stoccaggio, gestione sicura e adattamenti dei sistemi di iniezione e combustione. Su questi temi Wartsila conduce studi avanzati e sperimentazioni, con attività concentrate anche nella sede di Trieste.

Ricerca, competenze e infrastrutture in Italia

L’Italia offre, secondo Kytola, una base solida di know how nella progettazione dei motori e nelle tecnologie ingegneristiche, con università e centri di ricerca impegnati in studi di alto livello. Wartsila ha instaurato collaborazioni con atenei, tra cui l’Università di Trieste, per sfruttare competenze accademiche e talenti locali. Questi legami facilitano il trasferimento di conoscenze e permettono di affrontare problemi complessi che coinvolgono termodinamica, materiali e controllo elettronico dei motori.

Laboratorio di Trieste e test sulle componenti

Nel capoluogo giuliano è stato allestito un laboratorio sofisticato che rappresenta un asset fondamentale per le attività di R&D: le strutture permettono di effettuare prove sia sul funzionamento dell’intero motore sia sull’analisi dei singoli componenti, valutando prestazioni, emissioni e affidabilità in condizioni controllate. Questi test sono cruciali per verificare l’integrazione dei carburanti alternativi e delle soluzioni ibride, riducendo i rischi prima delle applicazioni su scala commerciale e supportando decisioni tecniche basate su dati sperimentali.

Obiettivi pratici e prospettive

L’intento primario rimane la riduzione dell’impatto ambientale con un approccio pragmatico: sviluppare tecnologie che possano essere effettivamente implementate nei contesti operativi e che migliorino l’efficienza complessiva del sistema energetico. L’integrazione di motori ibridi e la compatibilità con vari tipi di combustibile permettono di modulare le soluzioni in base alla disponibilità delle fonti e alle esigenze del cliente, mantenendo sempre il focus sulla sostenibilità. Le attività di ricerca di Wartsila mirano quindi a trasformare conoscenza e sperimentazione in percorsi concreti per la transizione energetica.

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