La Corte di Cassazione ha deciso di annullare la condanna all’ergastolo inflitta a Vincenzo Paglialonga per l’omicidio della 74enne Lauretta Toffoli. La sentenza, pronunciata dalla quinta sezione, prevede il rinvio del procedimento a un’altra sezione della Corte d’Assise d’Appello di Venezia, dove verrà rideterminata la pena, che non potrà più essere una condanna a vita.
Decisione della Cassazione e nuovo percorso giudiziario
Con il provvedimento, la Cassazione ha invalidato la decisione d’appello bis, confermata lo scorso novembre dalla Corte d’Assise d’Appello di Venezia. Il provvedimento arriva a una settimana dall’udienza in cui gli avvocati di Paglialonga hanno sottolineato l’assenza di capacità di intendere e volere dell’imputato al momento del delitto. La nuova sezione dovrà quindi rivedere la punizione, ma la condanna a vita è ora esclusa. Il sesto grado di giudizio, nel giro di quattro anni, sarà il prossimo passo del procedimento.
Fatti del delitto e percorso giudiziario precedente
Il 6-7 maggio 2022, nella sua abitazione di via della Valle a Udine, la signora Lauretta Toffoli è stata accoltellata 36 volte da Vincenzo Paglialonga, allora 45 anni. L’uomo, che all’epoca si trovava agli arresti domiciliari, aveva rimosso il braccialetto elettronico per entrare nell’appartamento della vittima e rapinarla. Il tribunale di Udine aveva condannato Paglialonga all’ergastolo nel 2023 per omicidio volontario aggravato, evasione e rapina. Le successive conferme sono arrivate dalla Corte d’Assise d’Appello di Trieste e da quella di Venezia.
Il ruolo delle perizie psicologiche
Il punto focale della revisione riguarda le due perizie sullo stato mentale di Paglialonga. La prima, redatta dal dottor Marco Stefanutti, sosteneva la piena capacità di intendere e volere dell’imputato al momento dei fatti. La seconda, condotta dal dottor Francesco Piani, esperto di alcolismo e responsabile del dipartimento dipendenze di Udine, evidenziava una grave diminuzione della capacità di intendere a causa di una patologia epatica avanzata provocata dall’abuso di alcol. La Corte di Cassazione ha ritenuto più convincente la perizia di Piani, ritenendo che la incapacità parziale dell’imputato fosse determinante per la mancata conferma dell’ergastolo.
Prospettive future e dichiarazioni degli avvocati
Piergiorgio Bertoli, difensore di Paglialonga insieme al fratello Francesco, ha dichiarato che “l’ergastolo non sarà più in discussione” e ha anticipato che, in caso di conferma della colpevolezza, la pena massima sarà inferiore. I legali hanno puntato interamente sull’argomento dell’incapacità di intendere e volere ritenendo che la decisione della Cassazione confermi la solidità delle loro argomentazioni. Il prossimo passo sarà la valutazione da parte della nuova sezione della Corte d’Assise d’Appello di Venezia, che dovrà stabilire una pena adeguata al caso, tenendo conto delle controversie emerse dalle perizie psicologiche.



