28 Settembre 2026 ☀ 18°

Tragedia al confine: cinque migranti perdono la vita nel fiume Kupa

Una tragica traversata del Kupa si conclude con cinque morti e altri dieci salvati.

Tragedia al confine: cinque migranti perdono la vita nel fiume Kupa

Nel pomeriggio di ieri, una gruppo di circa venti migranti ha tentato di varare il fiume Kupa che segna il confine tra Croazia e Slovenia, nella zona del villaggio di Damalj, vicino a Severin na Kupi. Le autorità croate sono state allertate della presenza di numerose persone nelle acque del fiume, aprendo immediatamente una risposta di emergenza. L’area, situata a circa 90 chilometri a sud-ovest di Zagabria, è nota per le sue correnti insidiose, rendendo ogni attraversamento rischioso, soprattutto per chi non dispone di mezzi adeguati.

Il tentativo di attraversamento e il dramma sul fiume Kupa

Secondo le informazioni raccolte sul posto, il gruppo era composto da una ventina di individui di nazionalità non ancora identificata. Di essi, quattordici sono riusciti a giungere dall’altra parte, raggiungendo la Slovenia. Al contempo, cinque persone sono state salvate dalle squadre di soccorso intervenute rapidamente, mentre altre cinque hanno perso la vita annegando. Le autorità hanno dichiarato che le acque del Kupa, in quel tratto, presentano una velocità di corrente elevata, fattore determinante nella tragedia.

Operazioni di soccorso e risultato del salvataggio

Le forze dell’ordine croate, insieme a unità di soccorso, hanno subito avviato le operazioni di ricerca e salvataggio. Gli operatori hanno impiegato imbarcazioni e attrezzature di pronto intervento per estrarre le persone dalle correnti, riuscendo a mettere in salvo cinque migranti. I corpi dei cinque defunti sono stati successivamente recuperati dal fiume Kupa. Le indagini sono ancora in corso per chiarire le dinamiche esatte dell’incidente, comprese le motivazioni dietro la scelta di attraversare quel tratto specifico del confine.

Il contesto della rotta balcanica e i dati sulla migrazione

Questo episodio si inserisce nel più ampio scenario della rotta balcanica percorsa da migranti irregolari diretti verso l’Europa occidentale. La Croazia, punto di transito fondamentale, ha registrato nel 2025 l’arrivo di oltre 12.500 persone su questo percorso, con un calo del 42% rispetto all’anno precedente, più di 400 migranti sono stati dichiarati morti o dispersi lungo la stessa rotta, una cifra che evidenzia la pericolosità del viaggio. Il recente caso del Kupa sottolinea, ancora una volta, la vulnerabilità degli individui che, spinti da condizioni avverse, affrontano attraversamenti rischiosi in cerca di una vita migliore.

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