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Tensione sui porti: Russo chiede l’intervento di Fedriga contro la norma elogiata da Salvini

A Trieste il 10 giugno 2026 alle 17:30 il consigliere regionale Francesco Russo solleva un allarme politico e istituzionale: la legge proposta dal ministro Salvini rischia di penalizzare l'Adspmao e mette in difficoltà investimenti su Servola, mentre la Giunta regionale viene accusata di immobilismo.

Tensione sui porti: Russo chiede l’intervento di Fedriga contro la norma elogiata da Salvini

Il 10 giugno 2026, a Trieste alle 17:30il consigliere regionale Francesco Russo ha reso pubblica una nota nella quale solleva preoccupazioni precise sull’evoluzione normativa che riguarda i porti italiani. La contestazione verte in particolare sulla norma collegata all’istituzione di Porti d’Italia spa e sui possibili effetti per l’Adspmaol’autorità portuale locale. Russo contesta anche l’operato della Giunta regionale e chiede un intervento diretto del presidente Fedriga nei confronti del ministro Salvini.

La richiesta diretta a Fedriga e il timore di «ricatto»

Nel comunicato il consigliere dem rivolge un appello netto: “La legge va fermata, il presidente Fedriga deve intervenire nei confronti del ministro Salvini e dire che quella norma non è da fare né ora né mai.” Con questa frase Russo chiede un gesto politico chiaro da parte del presidente regionale per contrastare una proposta normativa che, a suo avviso, danneggerebbe gli interessi locali. La critica non è solo formale: il consigliere parla di una sensazione di coercizione, sostenendo che “tutto il resto lascia il retrogusto del timore che in questo momento il nostro territorio sia sostanzialmente ricattato dal ministro Salvini“.

Implicazioni politiche nel partito

Russo avanza anche un’ipotesi sulle dinamiche interne: secondo il consigliere, il peso politico del ministro potrebbe esercitare pressione su esponenti della stessa formazione, creando una situazione in cui decisioni locali vengono subordinate a scelte centralistiche. La nota evidenzia come questa tensione si rifletta sulle scelte regionali e sulle capacità di difesa delle istituzioni locali rispetto al governo centrale.

Servola, investimenti in sospeso e la posizione del presidente Consalvo

Tra gli elementi concreti portati alla luce da Russo c’è la questione dell’investimento previsto su Servolaancora non confermato. “Questo territorio – ha ricordato Russo – sta aspettando un investimento importante su Servola non ancora confermato; le autorità portuali sono in una situazione di debolezza rispetto al ministero da cui dipendono“, avverte il consigliere, sottolineando che la mancanza di chiarezza sull’investimento pone il presidente Consalvo in una condizione difficile. Il problema, secondo Russo, è la relazione di dipendenza tra le autorità portuali e il ministero, che ridurrebbe il margine di autonomia decisionale degli enti locali.

Conseguenze per l’Adspmao

L’attenzione si concentra sull’Adspmaol’autorità di sistema portuale che secondo Russo rischia lo “scippo di risorse” e una deriva centralista. L’eventuale attuazione della norma collegata all’istituzione di Porti d’Italia spa viene giudicata problematica perché potrebbe ridisegnare assetti decisionali e finanziari senza tutelare gli interessi territoriali espressi dal Consiglio regionale. Russo richiede quindi una posizione netta e formale da parte delle istituzioni regionali verso il governo.

Il consigliere esprime anche delusione per la mancata illustrazione pubblica degli atti compiuti dalla Giunta nelle settimane precedenti, e rimarca che il mandato avuto dal Consiglio regionale sulla difesa del territorio non sembra essere stato rispettato. Nella sua nota si legge la richiesta che “si manifesti al Governo la contrarietà netta che questo Consiglio regionale e che questo territorio hanno espresso, non rispetto a piccoli ritocchi”.

Il giudizio politico sull’istituzione di Porti d’Italia spa

Alla luce di quanto denunciato, Russo definisce «un peccato» dover attribuire l’istituzione di Porti d’Italia spa a un clima di immobilismo della Giunta. Il tema, per il consigliere, non è solo tecnico ma riguarda la capacità della politica regionale di difendere posizioni strategiche per il territorio e per il futuro delle infrastrutture portuali. L’appello è quindi rivolto non solo al presidente Fedriga ma all’intero apparato politico regionale affinché assuma una posizione chiara e proattiva.

Le dichiarazioni di Russo formulano un quadro in cui questioni amministrative, investimenti su Servola e scelte normative nazionali si intrecciano, mettendo al centro il rapporto tra autonomia locale e scelte di livello centrale. Il riferimento a Salvini e la chiamata in causa di Fedriga rendono il confronto un nodo politico che va oltre i meri aspetti tecnici, richiedendo risposte istituzionali precise e trasparenti.

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