19 Giugno 2026 🌤 30°

Sanità territoriale a rischio: la critica di Serena Pellegrino sulle Case della Comunità

La consigliera regionale Serena Pellegrino lancia un allarme sulle Case della Comunità in Friuli Venezia Giulia, accusando una deriva privatistica che mette a rischio la sanità pubblica

Sanità territoriale a rischio: la critica di Serena Pellegrino sulle Case della Comunità

In Friuli venezia giulia si sta consumando una battaglia politica e sanitaria intorno alle Case della Comunità. Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS)ha sollevato un allarme preoccupante: queste strutture, pensate per garantire un’assistenza sanitaria territoriale pubblica e universale, rischiano di diventare scatole vuotesvuotate della loro funzione originaria.

La critica principale riguarda l’affidamento della gestione a soggetti terzi, una scelta che, secondo Pellegrino, tradisce la promessa di un’assistenza sanitaria pubblica e integrata. La situazione attuale vede solo una minima parte delle oltre trenta strutture previste in regione pienamente operative, spesso senza un’adeguata dotazione di personale medico e infermieristico h24.

La deriva privatistica delle Case della Comunità

La consigliera regionale denuncia una pericolosa deriva nella gestione delle Case della Comunità. Invece di investire nelle assunzioni del Servizio Sanitario Regionale per garantire la presenza continua dei Medici di Medicina Generale, si sta affidando la gestione, l’accoglienza e l’orientamento a cooperative e soggetti terzi. Questo, secondo Pellegrino, significa privatizzareanche sotto forma di impresa sociale, i percorsi di cura dei cittadini, frammentando il sistema e allontanando la prevenzione.

La Casa della Comunità dovrebbe essere il luogo primario di prossimità per l’accoglienza e la presa in carico integrata, non delegata. Pellegrino sottolinea che il diritto alla salute non si appalta e che i cittadini hanno bisogno di professionisti pubblici, risposte certe e strutture operative nei tempi promessi. Tuttavia, i ritardi accumulati potrebbero far slittare l’apertura di alcune sedi addirittura al 2027.

La richiesta di chiarezza alla Giunta regionale

La consigliera regionale AVS chiede alla Giunta regionale di fare chiarezza e di bloccare questa transizione verso modelli che indeboliscono il perimetro pubblico della sanità. Pellegrino riconosce l’importanza del Terzo Settore per la tenuta del tessuto sociale, ma sostiene che non si possa delegare a questi soggetti una funzione così importante come la salute delle comunità.

La situazione in Friuli Venezia Giulia è un esempio di come le scelte politiche possano influenzare pesantemente il sistema sanitario. La denuncia di Pellegrino solleva questioni cruciali sulla gestione delle risorse e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. La speranza è che la Giunta regionale possa intervenire tempestivamente per garantire che le Case della Comunità mantengano la loro funzione originaria di strutture sanitarie pubbliche e accessibili a tutti.

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