21 Settembre 2026 ☁ 25°

Sport Business Forum 2026 a Trieste: sport, economia e inclusione in primo piano

L'anteprima triestina dello Sport Business Forum esplora lo sport come leva per economia, innovazione e coesione sociale con ospiti come Vincenzo Nibali, Christian Vieri e Dan Peterson. Eventi pubblici, attività per over 60 e interventi istituzionali evidenziano percorsi di dual career, sostenibilità e rete tra territori.

Sport Business Forum 2026 a Trieste: sport, economia e inclusione in primo piano

La città di Trieste ha ospitato l’anteprima del Sport Business Forum 2026, un festival pensato per leggere lo sport oltre la competizione: come risorsa economica, come strumento di inclusione e come laboratorio di innovazione. Due giornate di incontri e attività aperte al pubblico hanno messo in scena dialoghi tra atleti, istituzioni, mondo accademico e terzo settore, confermando l’intento di creare sinergie tra diversi attori del territorio.

Un evento che mira a far dialogare istituzioni e comunità

L’iniziativa, promossa da Nord Est Multimedia con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e il supporto di PromoTurismoFVG, vede la collaborazione di Trieste Campus e la partnership di Banca Generali e Fondazione Sit. L’anteprima triestina, parte di un percorso che proseguirà in altre tappe del territorio, è stata pensata per mettere al centro non solo il valore sportivo ma anche il ruolo pubblico dello sport nella promozione della socialità e dello sviluppo economico locale.

Messaggi dalle istituzioni

Durante l’apertura presso la sede della Regione, l’assessore con delega alla sicurezza ha ribadito come lo sport sia componente centrale dell’agenda regionale, sostenendo investimenti che guardano tanto alla pratica come valore civico quanto alle ricadute economiche sul territorio. Questo approccio insiste sull’idea dello sport come infrastruttura civile capace di generare occupazione, turismo e coesione sociale.

Programma e protagonisti: dialoghi, interviste e pratiche

La rassegna triestina ha alternato tavole rotonde a momenti di confronto con grandi nomi dello sport. Tra gli ospiti attesi figurano personaggi come Vincenzo Nibali, Christian Vieri e Dan Peterson, chiamati a raccontare percorsi personali e riflessioni sul valore formativo e sociale dell’attività sportiva. Le serate pubbliche hanno previsto interviste e incontri che esplorano temi come la dual career per gli studenti-atleti e la transizione alla vita post-agonistica.

Focus sugli studenti-atleti e sulla dual career

Uno dei nodi centrali del programma ha riguardato il tema della conciliazione tra studio e sport: docenti e referenti universitari hanno illustrato strumenti e opportunità per garantire il diritto allo studio anche a chi sceglie una carriera sportiva. L’obiettivo è promuovere percorsi che permettano ai giovani di affrontare il futuro con competenze trasversali, evitando che l’attività agonistica chiuda altre prospettive professionali.

Sport, salute e inclusione: attività pratiche e progetti sociali

La parte mattutina del secondo giorno si è trasformata in una vera e propria festa della pratica sportiva, con iniziative rivolte agli over 60 e a chi cerca percorsi di benessere attivo. Alla piscina comunale e in altri spazi pubblici sono state proposte sessioni di nuoto, ginnastica posturale, danze, nordic walking e attività equestri, sottolineando il ruolo preventivo e sociale dell’esercizio fisico per la longevità.

Iniziative di sostenibilità e responsabilità sociale

La testimonianza del campione di vela Furio Benussi ha evidenziato come progetti sportivi possano integrarsi con azioni per l’ambiente e per il terzo settore: la sua barca, prima al mondo con una certificazione ambientale legata al progetto, rappresenta un esempio di come lo sport possa abbracciare la sostenibilità. Benussi ha inoltre ricordato il sostegno a numerose onlus, amplificando il concetto di sport come piattaforma per interventi sociali diffusi su più città.

Perché il festival conta: reflex e prospettive

Con l’anteprima di Trieste, lo Sport Business Forum intende spostare l’attenzione dal singolo evento agonistico alla capacità dello sport di generare valore condiviso: dall’occupazione alle opportunità per le imprese locali, fino alla promozione del benessere e della partecipazione civica. L’evento rimarca la necessità di costruire reti territoriali e di ricerca che mettano insieme scuole, università, istituzioni e operatori economici.

La manifestazione proseguirà con ulteriori tappe in regione e chiuderà la sua stagione con appuntamenti che intendono raccontare la resilienza dei territori e la centralità dello sport nelle strategie di sviluppo locale. Per consultare il programma completo e le modalità di partecipazione è possibile visitare il sito ufficiale del festival.

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