Il festival Sexto ‘Nplugged torna a illuminare l’estate del 2026 con una linea up che promette di essere indimenticabile. Dal 2 al 5 luglio la suggestiva piazza Castello di Sesto al Reghena ospiterà alcuni dei nomi più interessanti della scena musicale contemporanea, in un contesto che unisce storia, arte e innovazione.
La sindaca Zaida Franceschetti ha sottolineato come il festival sia diventato un vero e proprio motore culturale per la comunità, portando benefici sia sociali che economici. Insieme all’assessora alla cultura Elisa Coassin ha ribadito l’importanza del festival come elemento identitario della realtà locale.
Artisti internazionali e sonorità uniche
Il festival aprirà i battenti il 2 luglio con i These New Puritans una band inglese nota per il suo approccio visionario e sperimentale. I fratelli Jack e George Barnett porteranno sul palco il loro ultimo lavoro, Crooked Wing un album che spazia tra tensioni sonore e passaggi orchestrali di grande intensità.
La serata continuerà con i WU LYF la band di Manchester che ha conquistato il pubblico con il suo suono viscerale e spirituale. Dopo lo scioglimento nel 2012, il gruppo è tornato insieme con un nuovo album, A Wave That Will Never Break in uscita il 10 aprile.
Le altre serate del festival
Il 3 luglio vedrà l’esibizione de Il Mago del Gelato un collettivo milanese che fonde funk, jazz e afrobeat in un suono caldo e groove. A seguire, gli Alt?n Gün una band psichedelica con base ad Amsterdam che porterà sul palco il loro quinto album, Garip uscito il 20 febbraio.
Il 4 luglio sarà la volta dei JoyCut una band italiana apprezzata nel panorama elettronico e post-rock internazionale. A seguire, l’attesissimo live di Apparat nome chiave della scena elettronica europea, che presenterà il suo nuovo album A Hum Of Maybe in uscita il 20 febbraio 2026.
Infine, il 5 luglio sarà dedicato ai I Cani una delle band più influenti della musica italiana degli ultimi quindici anni. Il progetto di Niccolò Contessa tornerà con il disco Post Mortem accolto come un evento nel 2026.
Un’esperienza culturale immersiva
Il festival Sexto ‘Nplugged non è solo musica. Il fascino senza tempo di Sesto al Reghena uno dei borghi medievali più suggestivi d’Italia, diventa un palcoscenico d’eccezione dove musica, architettura e territorio dialogano in modo unico.
In quest’ottica, proseguono le mostre inaugurate sabato 23 maggio durante il festival Convergenze 2026 spin off di Sexto ‘Nplugged, nella spettacolare centrale idroelettrica A. Pitter di Malnisio. Tra queste, l’esposizione della monumentale Venere degli Stracci XXL di Michelangelo Pistoletto visibile fino a inizio agosto.
Il presidente dell’associazione Sexto ‘NpluggedMauro Morassut ha sottolineato l’importanza della collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e diverse amministrazioni comunali, tra cui Sesto al ReghenaMontereale Valcellina e Pordenone. Questo progetto ha saputo costruire negli anni non soltanto una rassegna musicale di altissimo livello, ma un’esperienza culturale ricca in cui la qualità delle proposte artistiche incontra la bellezza dei luoghi.
Sexto Lounge e dj set
Come nelle ultime edizioni, ai concerti di piazza Castello si affianca il Sexto Lounge spazio a ingresso libero che accompagna il pubblico prima e dopo gli show con dj set, mostre artistiche, area relax e proposte food & drink.
Ecco i dj set delle quattro serate di Sexto ‘Nplugged:
- Giovedì 2TEKNOIRE
- Venerdì 3NADIA WMN RECORD’S
- Sabato 4, prima dei concertiNOEMI SECOND SEQUENCE
- Sabato 4, dopo i concertiBLU (from JOYCUT)
- Domenica 5FORESTA
Proseguono, infine, le collaborazioni con ABA-Accademia di belle Arti di Udine e Enaip Fvg con una serie di progetti formativi realizzati con gli studenti e con impresa sociale Laluna per l’inclusione sociale di fasce deboli.



