1 Ottobre 2026 ☀ 25°

Serata a Cavallerizza: omaggio a Romitelli e Rzewski

Udine propone una notte interamente dedicata a Fausto Romitelli, con dibattito accademico e performance dal vivo nella nuova venue artistica.

Serata a Cavallerizza: omaggio a Romitelli e Rzewski

Il festival internazionale Nei Suoni Dei Luoghi prosegue il suo percorso di valorizzazione dell’opera di Fausto Romitelli compositore goriziano scomparso nel 2004. L’evento ha iniziato la sua avventura nel 2024, quando la video-opera An Index of metals è stata proiettata nell’hangar dell’aeroporto di Gorizia, città natale del maestro. Da allora, il progetto si è arricchito di tappe successive, culminando con la presentazione di un nuovo ensemble contemporaneo, l’ Index ensemble all’EPICenter di Nova Gorica lo scorso luglio.

Questa evoluzione è ora diretta verso Udine, dove la Cavallerizza ospitata negli spazi dell’ ex Caserma Osoppo diventerà il palcoscenico di una serata che combina approfondimento teorico e esperienza sonora. L’iniziativa è inserita nel circuito KEEP GO!NG e vede la collaborazione di realtà locali come SimulArte, l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani e il Conservatorio “Jacopo Tomadini”.

Il percorso del festival Nei Suoni Dei Luoghi

Dal debutto del 2024, il festival ha tracciato un itinerario che collega luoghi simbolici del confine italo-sloveno. Dopo la proiezione a Gorizia, la tappa di luglio ha trasformato l’EPICenter di Nova Gorica in un laboratorio di sperimentazione, dove l’ Index ensemble ha presentato nuove composizioni e reinterpretato lavori già esistenti. L’obiettivo è sempre stato quello di creare un ponte tra la tradizione musicale classica e le sonorità più elettroniche illustrando la peculiare fusione che caratterizza la produzione di Romitelli.

La serata del 1 ottobre a Cavallerizza di Udine

Il giovedì 1° ottobre è previsto un programma a due tempi. Alle 18.30 la conferenza intitolata “La musica contemporanea prima e dopo Romitelli” prenderà il via nella hall dell’ex Caserma Osoppo. Interverranno Alessandro Arbo, filosofo e musicologo, Jean-Luc Plouvier, tastierista e compositore, Roberto Calabretto, musicologo, Cecilia Balestra, direttrice di Milano Musica, e Anna Del Bianco, Direttore Centrale della Direzione Cultura e Sport della Regione Friuli Venezia Giulia. Il dibattito avrà lo scopo di contestualizzare l’opera di Romitelli all’interno del panorama musicale del tardo Novecento e dei primi anni duemila, evidenziandone le influenze da musica elettronica e pop culture. L’evento è gratuito ma richiede prenotazione, da inviare a prenotazioni@.

Dalle 20.00 il palcoscenico ospiterà il concerto “Coming Together”, condotto dall’ Ictus ensemble di Bruxelles in collaborazione con l’ Index ensemble. Il programma musicale comprende tre brani emblematici di Romitelli – “Amok Koma”, “Seascape” e “Trash TV Trance” – opere nate a cavallo del millennio, quando le sonorità classiche iniziarono a dialogare intensamente con elettronica sperimentale e riferimenti alla cultura pop. A completare la scaletta, il dittico “Coming Together” di Frederic Rzewski, una composizione che si sviluppa su cellule ritmiche vorticose e ossessive enfatizzando il lato oscuro del minimalismo.

Programma musicale: tra Romitelli e Rzewski

Le tre opere di Romitelli fungono da fulcro di una ricerca sonora che unisce energia fisica fantasia e sorpresa. “Amok Koma” si presenta come un turbine di suoni aggressivi, “Seascape” dipinge paesaggi acustici onirici, mentre “Trash TV Trance” richiama la frenesia dei media contemporanei. Il contributo di Rzewski, con il suo “Coming Together”, propone un contrasto strutturato: le sequenze ritmiche serrate si intrecciano con le atmosfere più intense di Romitelli, creando una conversazione musicale che esplora le frontiere del minimalismo oscuro.

Collaborazioni e rete di sostegno

L’evento è frutto di una rete di partnership che coinvolge istituzioni culturali regionali e progetti internazionali. SimulArte ha curato l’aspetto scenografico, l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani fornirà supporto orchestrale, mentre il Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine ha contribuito con giovani musicisti. Dopo il concerto, il pubblico potrà gustare una degustazione enogastronomica gratuita, con prodotti tipici friulani, rinforzando il legame tra cultura musicale e identità territoriale. L’intera iniziativa è sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dalla Fondazione Friuli e da CrediFriuli, sottolineando l’importanza di investire nella valorizzazione del patrimonio musicale locale.

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