10 Giugno 2026 🌤 27°

Ricostruzione dei ponti sulle Rive di Trieste: un cantiere da due milioni guidato da Brussi Costruzioni

Brussi Costruzioni ha avviato il cantiere per la demolizione e ricostruzione di Ponte Bianco e Ponte Verde sulle Rive di Trieste: un progetto da circa due milioni che prevede il rifacimento delle strutture portanti, dei sottoservizi e degli impianti con interventi programmati in funzione delle maree e della viabilità

Ricostruzione dei ponti sulle Rive di Trieste: un cantiere da due milioni guidato da Brussi Costruzioni

Sulle storiche Rive di Triestea pochi passi da piazza Unità d’Italia, sono entrati nel vivo gli interventi di demolizione e ricostruzione del Ponte Bianco e del Ponte Verde. L’appalto, affidato a Brussi Costruzioni del Gruppo Grigolinvale circa 2 milioni di euro e mira a restituire alla città infrastrutture più sicure e adeguate agli standard attuali, includendo il rinnovo dei sottoservizidegli impianti tecnologici, dei marciapiedi e dell’illuminazione pubblica.

Interventi in corso sulle Rive di Trieste

Il progetto è organizzato in fasi per evitare la chiusura totale della viabilità e per mantenere l’accesso all’area portuale: la demolizione e la ricostruzione procedono per sezioni in modo che sia sempre possibile percorrere i ponti. Attualmente le attività sono concentrate sul Ponte Biancocon il trasferimento delle lavorazioni sul Ponte Verde previsto per l’autunno. La programmazione dei lavori punta a completare l’intervento entro circa un annogarantendo la continuità del traffico pedonale e veicolare durante tutto il cantiere.

Fasi operative e gestione della viabilità

Per non impattare la mobilità, il cantiere opera con macchine compatte e una logistica che privilegia la cantierizzazione per porzioni. I tecnici hanno previsto numerose finestre operative notturne, utili sia per la sicurezza sia per sfruttare periodi meno trafficati. Come spiega il responsabile tecnico dell’impresa, Simone Casagrande, le lavorazioni sul Ponte Verde saranno particolarmente critiche poiché bisognerà conciliarle con la viabilità adiacente e con le finestre di mare.

Il nodo delle fondazioni: lavoro tra bassa e alta marea

La parte più delicata del cantiere riguarda la realizzazione delle nuove fondazionieseguite a quote inferiori al livello del mare. La sequenza delle attività è sincronizzata con i cicli di alta e bassa mareadurante la bassa marea le squadre eseguono operazioni direttamente sulle strutture esistenti, mentre durante l’alta marea intervengono operatori subacquei specializzati per la posa dei casseri e per le fasi più tecniche e immerse.

Operatività notturna e condizioni di lavoro

Nei mesi più favorevoli gli scarti di livello mare favorevoli si verificano nelle ore notturne e al primo mattino, rendendo queste finestre temporali particolarmente produttive. Per questi motivi molte fasi di cantiere sono programmate in orario notturno, con attrezzature e squadre adatte a lavorare in spazi ristretti e in condizioni di visibilità limitata.

Brussi Costruzioni nel Nordest: bilanci e cantieri futuri

Specializzata in infrastrutture — strade, acquedotti, ponti e gallerie — nonché in pavimentazioni per aeroporti e in movimento terra, Brussi ha una presenza consolidata nel Nordest. Nel 2026 l’azienda ha registrato un fatturato di circa 63 milioni di euro e un Ebitda del 13%. Per il 2026 l’orientamento è quello di mantenere volumi superiori ai 60 milionimentre il portafoglio ordini acquisito per il 2027 supera i 40 milioni.

Opere recenti e programmi in corso

Tra i lavori recenti figurano le opere propedeutiche al nuovo terminal dell’aeroporto Marco Polo di Venezia, il rifacimento di due ponti nella provincia di Padova, il completamento del Ponte delle Galle sul Muson a Loreggia, il Ponte Ottavi a Treviso e una passerella di collegamento all’aeroporto Canova di Treviso lunga 50 metri. Attualmente l’impresa sta ultimando un tratto di circa 20 chilometri della ciclovia n. 21 tra Torre di Mosto e Jesolo.

Cantieri programmati nel breve termine

Tra i progetti in pipeline si segnalano il Teraglio est per collegare la zona industriale di Casier alla tangenziale sud di Treviso, la realizzazione di nuove piste ciclabili tra Susegana e San Fior, un sottopasso ferroviario a Castello di Godego e interventi nelle aree di servizio di Fratta nord e Fratta sud. L’azienda guarda inoltre ai lavori legati alla terza corsia dell’autostrada A4 nel tratto tra Portogruaro e San Donà di Piave.

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