2 novembre 2026 🌤 12°

Rai Scuola chiude, nasce Italiana: cosa cambia per l’educazione televisiva

Dal 1° ottobre 2026 Rai Scuola chiuderà i battenti per lasciare spazio a Italiana, il nuovo canale Rai dedicato ai territori e alle tradizioni. Scopri di più su questa rivoluzione televisiva.

Rai Scuola chiude, nasce Italiana: cosa cambia per l’educazione televisiva

Dal 1° ottobre 2026, il canale 57 del digitale terrestre cambierà volto. Addio a Rai Scuola benvenuta Italiana la nuova rete dedicata ai territori, alle tradizioni e alle produzioni locali. Una svolta che ha già acceso il dibattito nel mondo dell’educazione e della cultura.

La decisione di chiudere Rai Scuola e sostituirla con Italiana è stata annunciata come parte di una strategia per raccontare l’Italia in modo nuovo, ma molti vedono in questa scelta un segnale preoccupante per la produzione culturale e l’educazione televisiva.

La fine di Rai Scuola e l’inizio di Italiana

Rai Scuola, con la sua missione didattica, ha rappresentato per anni un punto di riferimento per insegnanti e studenti. Tuttavia, la produzione di nuovi contenuti è stata progressivamente ridotta, portando il canale a trasmettere principalmente repliche. La chiusura definitiva è stata annunciata come parte di un riassetto strategico, con la promessa di un nuovo canale dedicato alla narrazione identitaria.

Italiana, diretta da Angelo Mellone si propone di raccontare l’Italia dei borghi, delle comunità e delle tradizioni, con oltre 700 ore di programmi all’anno. Il nuovo canale punterà su una miscela di intrattenimento, cultura e educazione, con programmi come Il Paese che cambiaVite in soggettiva e Ritorni, borghi, nuovi abitanti.

Le critiche alla nuova offerta televisiva

La decisione di chiudere Rai Scuola ha suscitato numerose critiche. Silvia Bencivelli giornalista e divulgatrice scientifica, ha sottolineato che la chiusura delle nuove produzioni ha portato alla morte del canale. Se non realizzi nuove produzioni, è chiaro che il canale poi muore ha dichiarato Bencivelli, evidenziando come Rai Scuola fosse utilizzata dagli insegnanti per materiali didattici, soprattutto durante la pandemia.

L’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha difeso la scelta, affermando che Italiana offrirà una narrazione identitaria e moderna. Tuttavia, molti vedono in questa mossa un segnale di un approccio sovranista alla cultura, con un focus su contenuti nazional-popolari piuttosto che su educazione e scienza.

Il futuro dell’educazione televisiva

Con la chiusura di Rai Scuola, i contenuti didattici verranno trasferiti su RaiPlay come parte di un progetto di e-learning. Tuttavia, molti temono che questa scelta segni la fine di un canale dedicato esclusivamente all’educazione, sostituito da una logica on-demand che potrebbe non raggiungere lo stesso pubblico.

La decisione ha già suscitato interrogazioni parlamentari e petizioni al governo, con molti che sperano in un ripensamento. Tuttavia, al momento, la scelta sembra irreversibile, lasciando molti a chiedersi quale sarà il futuro dell’educazione televisiva in Italia.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app