Il nono raduno sezionale Alpini è pronto a riunire gli appassionati della montagna nella città friulana di Udine nei giorni 26 e 27 settembre 2026. L’evento, ormai consolidato nel calendario locale, rappresenta un momento di aggregazione tra i militari di terra, le famiglie e i cittadini curiosi di conoscere le tradizioni alpestre. La scelta di Udine come sede conferma la centralità della città nel panorama alpino regionale, offrendo spazi adeguati per le dimostrazioni, le gare e le attività culturali che caratterizzano l’incontro.
Gli otto gruppi alpini protagonisti dell’organizzazione
La gestione del raduno è affidata a otto gruppi alpini attivi sul territorio udinese: il Gruppo alpini di Udine il Gruppo alpini di Udine Sud il Gruppo alpini di Collalto quello di Manzano il Gruppo alpini di Pertegada il Gruppo alpini di Treppo Grande il Gruppo alpini di Conegliano (sezione Ana) e il Gruppo Artiglieria da Montagna “Conegliano”. Ognuno di questi otto enti ha assunto la responsabilità di curare aspetti logistici, tecnici e di promozione, garantendo una sinergia capace di trasformare l’evento in una vera e propria festa della tradizione militare.
Una collaborazione radicata nella storia locale
La collaborazione tra i vari gruppi non è una novità: sin dalle prime edizioni, le sezioni alpini hanno consolidato un modello di lavoro condiviso, basato su esercitazioni congiunte e scambi di esperienza. Questo approccio ha permesso di organizzare raduni sempre più ambiziosi, aumentando la partecipazione e la visibilità dell’evento. Nel corso degli anni, Udine è diventata il punto di riferimento per le iniziative alpine del Friuli, grazie anche al sostegno della Commissione sportiva nazionale Ana e della comunità locale.
Programma dei due giorni: sport, cultura e socialità
Come nelle precedenti edizioni, il raduno prevede una serie di attività che spaziano dalle dimostrazioni di abilità tattiche alle gare di tiro, passando per laboratori didattici e mostre di equipaggiamento storico. Le giornate saranno scandite da momenti di apertura ufficiale, discorsi istituzionali e, nel pomeriggio, prove pratiche aperte al pubblico. L’obiettivo è offrire ai partecipanti un’esperienza completa, dove la tradizione militare si intreccia con la vita associativa favorendo il dialogo intergenerazionale.
Partecipazione della comunità e prospettive future
Il raduno attira non solo i membri delle sezioni alpini, ma anche famiglie, scuole e appassionati di storia locale. L’interesse della cittadinanza è incoraggiato da iniziative collaterali, come esposizioni di foto storiche, incontri con veterani e attività per i più piccoli. Guardando al futuro, gli organizzatori sperano di espandere ulteriormente la portata dell’evento, coinvolgendo nuovi partner e potenziando la presenza digitale per raggiungere un pubblico più ampio, sia in Friuli-Venezia Giulia che oltre i confini regionali.
Gli otto gruppi partecipanti hanno già mostrato un impegno concreto nella preparazione, promettendo due giorni ricchi di eventi sportivi, culturali e di socialità, destinati a rafforzare i legami tra i cittadini e a valorizzare il patrimonio alpino della zona.



