Barcola, con il suo lungomare, la pineta e i caratteristici Topolini, è uno dei luoghi più iconici e frequentati di Trieste. Ma quanto conosciamo davvero questo angolo di paradiso estivo? L’Associazione 18:18 – Art across borders ci invita a riscoprire la bellezza nascosta di Barcola attraverso gli occhi di tre fotografi non triestini.
La mostra D’estati d’estasi bellezza destati inaugurata venerdì 4 settembre alle 18:18 presso la sede dell’associazione in via Frausin 3/b, resterà aperta fino al 2 ottobre. Il titolo della mostra riprende una frase impressa con uno stencil su uno degli scogli del lungomare, trasformando un intervento anonimo in un invito a riscoprire la bellezza nei momenti più ordinari di Barcola.
Tre sguardi esterni su Barcola
Le fotografie esposte sono opera di Andrea Arduini di Udine, Erin McKinney degli Stati Uniti e Tommaso Vaccarezza di Genova. Tre sguardi esterni che osservano lo stesso luogo da prospettive differenti, cogliendo dettagli, gesti e atmosfere che l’abitudine tende a rendere invisibili.
Le immagini raccontano il paesaggio, i corpi e il rapporto tra le persone e il mare, restituendo anche la particolare dimensione di Barcola come spazio pubblico vissuto e trasformato quotidianamente dai triestini. L’obiettivo è guardare uno dei luoghi più iconici della città con occhi nuovi, cogliendo ciò che accade ogni giorno lungo il lungomare e che, proprio perché così abituale, rischia di passare inosservato.
Gli artisti e le loro storie
Erin McKinney nata nel 1982 negli Stati Uniti, è una fotografa e visual storyteller il cui lavoro esplora il comportamento umano e le sottili ironie della vita quotidiana. Specializzata in fotografia documentaristica, lifestyle, di eventi e ritrattistica, ha esposto le sue opere in numerose mostre e collaborato con fotografi di fama internazionale. Attualmente vive a Trieste.
Andrea Arduini ha studiato fotografia presso l’Istituto Statale d’Arte G. Sello di Udine, proseguendo poi con un percorso in Scienze Archeologiche. La sua ricerca è orientata a raccontare e raccogliere storie di luoghi, persone e oggetti segnati dai rapidi cambiamenti del nostro tempo. Predilige la tecnica analogica, attratta sia dal suo carattere materico sia dal processo lento e riflessivo che essa comporta.
Tommaso Vaccarezza ha conseguito una laurea magistrale in Studi Internazionali e lavora nel settore pubblico. Si avvicina alla fotografia poco più che ventenne, sviluppando un particolare interesse per la fotografia documentaria e di strada. Uno dei suoi principali progetti, tuttora in corso, è dedicato all’osservazione e al racconto della vita quotidiana. Ha esposto a Milano, Roma e Bruxelles e pubblicato i propri lavori su riviste nazionali e internazionali.
Barcola: uno spazio pubblico in continua trasformazione
Per diversi mesi all’anno, Barcola assume una funzione particolare nella vita di Trieste, diventando uno spazio pubblico che viene continuamente occupato e trasformato. Le fotografie esposte mettono in evidenza proprio questa dimensione, alternando osservazione del paesaggio, attenzione ai corpi e racconto della relazione tra persone e mare.
La mostra D’estati d’estasi bellezza destati invita quindi a osservare Barcola con occhi nuovi, cercando di mostrare ciò che accade quotidianamente lungo questo tratto di costa e che, proprio perché così familiare, può diventare difficile da notare. Un’esperienza visiva che promette di sorprendere anche i triestini più affezionati a questo angolo di paradiso estivo.



