Trieste si conferma un polo strategico per l’innovazione industriale grazie alla presenza di Bat, leader nel settore dei beni di consumo legati alla nicotina. L’A Better Tomorrow Innovation Hub ha celebrato il suo terzo anniversario con risultati impressionanti, dimostrando come un’azienda possa generare valore sia a livello locale che nazionale.
Lo studio realizzato dal Mib Trieste School of Management rivela che nel 2026 Bat Trieste ha attivato una produzione complessiva di 275,6 milioni di euro nel sistema economico nazionale. Questo risultato è frutto di un modello di crescita concreto e scalabile, che integra innovazione, collaborazione istituzionale e creazione di valore per il territorio.
L’impatto economico di Bat Trieste
L’impatto economico di Bat Trieste è stato analizzato in dettaglio, evidenziando tre componenti principali: l’impatto diretto, indiretto e indotto. Nel 2026, l’impatto diretto si è attestato sui 50 milioni di euro, mentre quello indiretto, relativo alla catena di fornitura, ha raggiunto i 159 milioni di euro. L’indotto, che tiene conto dell’effetto sui redditi delle famiglie coinvolte lungo la catena di fornitura, ha portato la produzione complessiva attivata da Bat Trieste a 275,6 milioni di euro.
Il Valore Aggiunto generato da Bat Trieste è stato pari a 29,8 milioni di euro, di cui oltre il 90% distribuito in Friuli Venezia Giulia e circa il 10% nel resto d’Italia. Questo dato sottolinea come l’Hub, pur essendo fortemente radicato nel territorio, produca benefici lungo l’intero sistema economico nazionale.
La crescita occupazionale e gli investimenti
Bat Trieste ha quasi raggiunto i 400 dipendenti diretti a poco più di quattro anni dal suo insediamento, evidenziando livelli di crescita costanti che tengono al centro la catena di fornitura locale. Gli investimenti complessivi hanno toccato i 230 milioni di euro nel 2026, con un aumento del 36% rispetto all’anno precedente. Questo conferma la solidità di un piano industriale che vede in Trieste un polo strategico mondiale.
Il modello Bat e la collaborazione con il territorio
La crescita di Bat Trieste non è solo il risultato di un progetto industriale solido, ma anche della qualità delle relazioni costruite nel tempo con un ampio ecosistema di stakeholder. Il cosiddetto Modello Bat si basa sulla collaborazione tra impresa, istituzioni, fornitori e comunità locale, creando un ambiente favorevole alla crescita e all’innovazione.
“Per Bat, costruire A Better Tomorrow significa trasformare una visione in un modello di crescita concreto, misurabile e scalabile. Trieste rappresenta pienamente questo approccio: non solo un investimento di successo, ma un hub strategico in cui innovazione, collaborazione istituzionale e creazione di valore per il territorio si integrano in modo coerente”, ha dichiarato Simone Masè Presidente e Amministratore Delegato di Bat Italia.
Le sfide future e le direttive europee
Nonostante i successi, Bat deve fare i conti con le sfide future, in particolare con le direttive europee che potrebbero determinare “la vita o la morte del settore”. Le minacce arrivano da Bruxelles, dove sono in discussione due direttive: una sulla tassazione e l’altra sul prodotto. Queste direttive potrebbero innescare un ridimensionamento degli investimenti o la fuga delle multinazionali dal nostro Paese.
“Il governo italiano ha un compito molto importante, ovvero difendere questi investimenti a livello europeo e far sì che l’equilibrio che ha creato qui in Italia venga riprodotto anche a Bruxelles”, ha commentato Andrea Di Paolo Presidente di Bat Trieste. Bat spera che le direttive siano “bilanciate”, ma quello italiano è uno dei 27 Paesi dell’Unione Europea.
Nonostante le sfide, Bat Trieste continua a dimostrare come un’azienda possa generare un impatto economico e sociale tangibile, mantenendo una prospettiva globale e un radicamento locale. Questo equilibrio tra visione internazionale e radicamento territoriale è ciò che guida le scelte di Bat e che continuerà a rafforzare in futuro.



