23 Settembre 2026 ☀ 20°

Il futuro hub UNESCO a Trieste: dettagli sulla sede di via Udine

Trieste si prepara a ospitare un hub UNESCO per scienza, con sede fissa in via Udine e il supporto di Twas, IAP e OWSD.

Il futuro hub UNESCO a Trieste: dettagli sulla sede di via Udine

Il 23 settembre 2026, a Parigi, il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha incontrato Åsa Regnér vicedirettrice generale dell’UNESCO, per presentare la candidatura della città di Trieste a diventare un punto di riferimento globale per la scienza e la ricerca. Durante l’incontro, Fedriga ha sottolineato l’intenzione di rafforzare i programmi già presenti sul territorio e di integrarne di nuovi, valorizzando la rete di 22 istituzioni scientifiche della regione.

Obiettivi dichiarati e allineamento con il Governo italiano

Il governatore ha ribadito che l’obiettivo principale è fornire all’UNESCO un modello di efficienza operativa sostenibilità finanziaria e razionalizzazione dei costi di gestione. Fedriga ha ricordato le numerose interlocuzioni consoliate con il Ministero degli Esteri, rappresentato dal ministro Tajani il quale, secondo le dichiarazioni, sta contribuendo attivamente al progetto. Il coordinamento con il programma nazionale garantisce che il futuro hub si inserisca in una strategia più ampia di valorizzazione del patrimonio scientifico italiano.

Via Udine: la sede concreta per il nuovo hub

Un elemento chiave del piano è la messa a disposizione da parte della Regione di un edificio situato in via Udine nel cuore di Trieste. L’immobile, attualmente libero, diventerà la sede permanente per tre realtà internazionali che oggi operano in forma provvisoria presso l’ICTP: The World Academy of Sciences (TWAS) il segretariato dell’InterAcademy Partnership (IAP) e l’Organization for Women in Science for the Developing World (OWSD). La creazione di una base stabile consentirà a questi organismi di consolidare la loro presenza e di ampliare le collaborazioni con le istituzioni locali.

Supporto istituzionale e prospettive di sviluppo

Fedriga ha inoltre evidenziato che l’UNESCO considera il Friuli Venezia Giulia un’«area strategica» per potenziare le attività scientifiche esistenti e per lanciare nuove iniziative. La Regione, attraverso la sua rete di 22 centri di ricerca e innovazione, offre un contesto ideale per l’espansione dei programmi UNESCO, favorendo sinergie tra università, laboratori e imprese ad alta tecnologia. Il governatore ha concluso l’incontro con un messaggio di ottimismo, affermando di attendere comunicazioni ufficiali nei prossimi giorni.

Se confermato, il hub UNESCO di Trieste rappresenterebbe un’importante leva per l’attrazione di finanziamenti internazionali e per la crescita del capitale umano nella regione. Il modello proposto punta a una gestione più snella, basata su procedimenti trasparenti e su una struttura di costi ottimizzata. Nei prossimi giorni, la Regione prevede di formalizzare gli accordi con le istituzioni coinvolte e di rendere pubblico il calendario di attuazione, segnando un passo decisivo verso la trasformazione di Trieste in una vera capitale europea della scienza.

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