La Slovenia meta turistica sempre più gettonata dagli italiani, si conferma teatro di episodi di criminalità ai danni dei vacanzieri. Dopo il furto subito da una cittadina triestina ad Ancarano a fine giugno, un altro turista italiano è stato vittima di un furto nella zona del litorale di Portorose.
L’ultimo episodio, avvenuto nei giorni scorsi, ha visto protagonista un uomo a cui è stata sottratta la giacca contenente le chiavi dell’autovettura e del lucchetto della bicicletta. La questura di Capodistria ha comunicato i dettagli del furto, che si inserisce in un trend preoccupante di episodi simili.
Un fenomeno in crescita
Il furto a Portorose non è un caso isolato. Negli ultimi mesi, infatti, si sono verificati diversi episodi di criminalità ai danni di turisti italiani nella regione. L’ultimo episodio, in particolare, ha coinvolto un uomo che si trovava nella zona del litorale un’area molto frequentata durante la stagione estiva.
La giacca rubata conteneva oggetti di valore non solo economico, ma anche pratico per il turista. Le chiavi dell’auto e del lucchetto della bicicletta, infatti, hanno reso il furto particolarmente scomodo per la vittima, costretta a prendere provvedimenti immediati per la sicurezza dei propri mezzi.
Le indagini in corso
La questura di Capodistria ha avviato le indagini per fare luce sull’accaduto. Le autorità stanno cercando di raccogliere elementi utili per identificare i responsabili e prevenire futuri episodi simili. La sicurezza dei turisti, infatti, è una priorità per le istituzioni locali, che stanno lavorando per garantire un soggiorno sereno a chi sceglie la Slovenia come meta vacanze.
Nel frattempo, i turisti italiani sono invitati a prestare particolare attenzione ai propri effetti personali, soprattutto nelle zone più affollate e turistiche. La collaborazione tra le forze dell’ordine e i vacanzieri è fondamentale per contrastare efficacemente il fenomeno dei furti.



