L’8 agosto 2026 è una data che resterà impressa nella storia dello sport italiano. A Parigi, durante gli Europei di sport acquatici, Elisa Cosetti e Andrea Barnabà hanno regalato all’Italia una doppietta storica nei tuffi dalle grandi altezze. I due atleti, tesserati per la Triestina nuoto Samer&Co. Shipping, hanno dimostrato una maestria tecnica e una concentrazione eccezionali, conquistando il cuore del pubblico e dei giudici.
Elisa Cosetti: la crescita di un’atleta
Elisa Cosetti, classe 2002, ha offerto una performance impeccabile dai 20 metri, nello scenario suggestivo del Pont de Bir Hakeim sulla Senna, a pochi passi dalla Torre Eiffel. La triestina ha chiuso una due giorni di gara con una continuità e precisione tecnica straordinarie. Dopo aver ottenuto 58,30 punti nel salto mortale rovesciato in tre posizioni e 83,30 nel doppio salto mortale indietro con un avvitamento, Cosetti ha mantenuto alta la qualità delle esecuzioni nella giornata decisiva. Il triplo avanti con barani le è valso 68 punti, mentre il triplo ritornato raggruppato conclusivo è stato premiato con 87,40 punti, risultato che le ha permesso di assicurarsi la medaglia d’argento.
Al termine della prova, Cosetti ha espresso grande soddisfazione: “Rispetto a Roma 2026 questa medaglia ha un altro sapore. Ho atteso questa gara per quattro anni, proprio per vedere quanto fossi cresciuta. Sono stata brava, perché a Roma sentii un po’ la tensione e sbagliai l’ultimo tuffo. Oggi sono rimasta calma, concentrata ed è andato tutto bene.”
Andrea Barnabà: la determinazione di un campione
Poche ore dopo il trionfo di Cosetti, anche Andrea Barnabà ha conquistato l’argento. Il ventiduenne triestino si è presentato agli ultimi due round in testa alla classifica generale con 185,10 punti, raccolti grazie al doppio salto mortale e mezzo ritornato da 66,30 punti e al quadruplo salto mortale con mezzo avanti carpiato, valutato 118,80 punti. Nel terzo round, Barnabà ha ottenuto 83,30 punti con un triplo barani avanti carpiato, mantenendosi in seconda posizione. Nell’ultimo tuffo, il triestino ha piazzato un quadruplo barani ritornato carpiato da 117,60 punti, risultato che gli ha consegnato definitivamente l’argento europeo.
Barnabà ha definito il podio un traguardo a lungo sognato, spiegando di aver iniziato a considerarlo più concreto dopo il sesto posto mondiale ottenuto lo scorso anno a Singapore. “Ho cercato di isolarmi dalla pressione della classifica e dai punteggi degli avversari, trovando ulteriore motivazione proprio nell’argento conquistato poco prima da Elisa.”
Un successo che va oltre le medaglie
Il doppio risultato assume un significato particolare anche per la Triestina Nuoto, che ha accompagnato negli ultimi anni lo sviluppo del progetto italiano dedicato ai tuffi dalle grandi altezze, avviato nel 2019. Il direttore sportivo Alessandro Mencarelli ha evidenziato come le due medaglie rappresentino il coronamento di una stagione ricca di risultati, sottolineando il lavoro svolto dagli atleti e dallo staff tecnico della società in collaborazione con la Federazione.
Per la società triestina, quella dell’8 agosto è stata una giornata particolarmente positiva anche sul fronte del nuoto. Ai Campionati italiani di Categoria disputati al Foro Italico di Roma, la Triestina Nuoto ha chiuso la manifestazione con tre medaglie, grazie agli argenti di Alice Del Campo nei 50 farfalla e Ylenia Rummolo nei 200 rana e al bronzo di Larbi Giacomini nei 50 farfalla Cadetti.
Questa straordinaria impresa sportiva non solo celebra il talento e la dedizione di Elisa Cosetti e Andrea Barnabà, ma rappresenta anche un importante traguardo per l’intero movimento dei tuffi italiani, dimostrando che con impegno e passione si possono raggiungere traguardi ambiziosi.



