La 36ª edizione di Udin&Jazz curata da Euritmica con il sostegno del Comune di Udine della Regione FVG del MIC e della Fondazione Friuli punta su due appuntamenti che raccontano volti diversi del jazz contemporaneo. Venerdì 10 luglio il programma unisce l’intensità di un progetto dedicato alla pace e lo slancio tecnico di uno dei chitarristi più apprezzati della scena internazionale.
Gli eventi si svolgono in due luoghi distinti della città: alle 19.00 il Parco Moretti ospita un concerto a ingresso libero, mentre alle 21.30 il Giardino Loris Fortuna accoglie il live serale con biglietti disponibili su Ticketone e in loco. Informazioni su prezzi e abbonamenti sono reperibili sul sito .
Francesco Bearzatti presenta “The Peace Concert” al Parco Moretti
La proposta pomeridiana al Parco Moretti ad ingresso libero, è affidata a Francesco Bearzatti con il progetto The Peace Concert. Nato come reazione musicale alle tensioni globali, il programma è concepito come una riflessione sul valore universale della pace. Sul palco il quartetto guidato da Bearzatti si integra con il Quartetto d’Archi Arrigoni creando un dialogo tra linguaggio jazz e scrittura cameristica.
Il quartetto di Bearzatti è composto da Federico Casagrande alla chitarra, Alessandro Turchet al basso e U. T. Gandhi alla batteria. La struttura del concerto è articolata in quattro movimenti che alternano composizioni originali a brani che rendono omaggio a figure simboliche come Charlie Haden la cui eredità è legata ai valori della libertà e del dialogo. L’esecuzione mescola improvvisazione e scrittura, proponendo un itinerario sonoro pensato per suscitare ascolto e riflessione.
Inclusione e attività sociali collegate all’evento
L’appuntamento al Parco Moretti nasce anche dalla collaborazione con la Cooperativa Sociale Hanna House e vede la partecipazione di numerosi giovani minorenni non accompagnati coinvolti in attività preparatorie e laboratoriali. L’iniziativa coinvolge diverse realtà associative e cooperative sociali, tra cui l’organizzazione umanitaria Terre Des Homme rafforzando il legame tra musica e impegno sociale nell’ambito del tema Stay Human filo conduttore dell’edizione 2026 di Udin&Jazz.
Matteo Mancuso in concerto al Giardino Loris Fortuna con il “Route 96 Tour”
La serata prosegue al Giardino Loris Fortuna alle 21.30 con Matteo Mancuso, artista siciliano considerato tra i talenti più sorprendenti della sua generazione. Mancuso torna al festival dopo aver già partecipato a eventi targati Euritmica, tra cui un concerto al Castello di Udine e la collaborazione nel progetto Bollani All Stars al Politeama Rossetti di Trieste.
Il live presenta il nuovo Route 96 Tour un repertorio che conferma una maturità artistica consolidata e una personalità musicale internazionale. Lo stile di Mancuso fonde la tecnica esplosiva del rock e della fusion con l’intensità espressiva del blues e del jazz: la velocità esecutiva si trasforma in strumento di ricerca timbrica e di chiarezza nel fraseggio più che in fine a se stessa. Sul palco lo accompagnano Riccardo Oliva al basso e alle tastiere e Gianluca Pellerito alla batteria, formando un trio capace di alternare groove, energia e ampi spazi improvvisativi.
La presenza di Mancuso segue l’immagine del musicista ripresa nel 2026 al Farm Cultural Park di Favara testimonianza della sua attività sul palco e della crescita internazionale. Per il pubblico udinese il concerto rappresenta un’occasione per assistere alla fusione tra tecnica virtuosistica e contenuto musicale approfondito.
Biglietti e informazioni
I biglietti per lo spettacolo di Matteo Mancuso sono in vendita sul circuito Ticketone e potranno essere acquistati anche al Giardino Loris Fortuna. Per dettagli su prezzi, abbonamenti e calendario completo della 36ª edizione è possibile consultare il sito che raccoglie tutte le informazioni logistiche e programmatiche relative al festival.
Questi due appuntamenti del venerdì 10 luglio sintetizzano l’approccio dell’edizione 2026 di Udin&Jazz: un cartellone che mette a confronto la dimensione della pratica musicale virtuosa con progetti che interrogano la responsabilità civile dell’arte, mantenendo aperto il dialogo tra musica, comunità e territorio.



