15 Settembre 2026 ☀ 24°

Beatrice, la gallina felice: la lotta per salvare il centro estivo di Sgonico

Una battaglia legale per salvare il centro estivo Beatrice, la gallina felice a Sgonico. Gli avvocati cercano un accordo con il Comune per riaprire e completare le attività programmate

Beatrice, la gallina felice: la lotta per salvare il centro estivo di Sgonico

Il centro estivo Beatrice, la gallina Felice a Sgonico è al centro di una battaglia legale che potrebbe decidere il suo futuro. Gli avvocati Emanuele Sergo e Ida Castaldo, rappresentanti della titolare Giulia Battellini, stanno cercando un accordo con il Comune per permettere la riapertura della struttura fino alla fine di ottobre.

L’obiettivo è quello di completare il ciclo di iniziative programmate, lasciando poi spazio, durante l’inverno, per sistemare le irregolarità burocratiche sollevate dal Comune. Una soluzione che potrebbe salvare le prenotazioni di decine di famiglie e garantire il lavoro a dipendenti e collaboratori.

Il sopralluogo e la documentazione

Lunedì 14 settembre, gli avvocati, insieme al consulente tecnico, hanno effettuato un sopralluogo nella struttura. Con l’ordinanza del Comune alla mano, hanno esaminato la documentazione e confrontato le loro osservazioni con la cliente. Secondo i legali, la documentazione e quanto emerso durante il sopralluogo rendono possibile la sospensione del provvedimento di chiusura fino alla data di chiusura autunnale dell’attività, fissata per il primo novembre.

L’ordinanza del Comune, adottata il 3 settembre, impone la sospensione immediata dei lavori in corso e dell’attività. Questa decisione segue un sopralluogo effettuato il 18 giugno scorso. Gli avvocati Sergo e Castaldo sottolineano che l’adozione del provvedimento di sospensione, avvenuta a oltre due mesi dal sopralluogo, dimostra l’assenza di elementi di urgenza, emergenza o pericolo.

La richiesta per salvare le prenotazioni

La ripresa dell’attività, oltre a garantire la prosecuzione del lavoro a dipendenti, collaboratori e fornitori, consentirebbe di non annullare ulteriori prenotazioni, evitando così disagio a decine di famiglie. I bambini, infatti, avevano già programmato di trascorrere del tempo in serenità con i loro amichetti, a contatto con la natura e gli animali.

Durante i mesi di chiusura autunnale e invernale, la proprietà potrà adottare qualsiasi misura necessaria per superare le criticità segnalate. In queste ore, i legali di Battellini invieranno al Comune la richiesta di un incontro per discutere una soluzione.

Il parere del Comune

Secondo il Comune di Sgonico, i manufatti e le installazioni temporanee presenti nella struttura non sono conformi alle normative. Non sono state trasmesse tutte le schede che attestino la loro conformità. Inoltre, la maggioranza dei manufatti non rivestono carattere temporaneo e per questi non è stata richiesta alcuna autorizzazione paesaggistica.

C’è anche una questione che riguarda il piano regolatore. Alcuni manufatti ricadono nella zona produttiva agricola a preminente interesse agricolo dove sono ammessi esclusivamente interventi realizzati da imprenditori agricoli a titolo principale. Un profilo che non aderisce con l’azienda che guida Beatrice, la gallina felice.

Le conseguenze della chiusura

L’interruzione dell’attività ha lasciato in panne una quarantina di famiglie, costrette a rinunciare al servizio di centro estivo già programmato e pagato. Inoltre, ci sono oltre cento animali da mantenere, tra cavalli, asini, polli, conigli, un maiale, cani, tartarughe e ovini.

Per supportare le spese legali e mantenere gli animali, Simona Pilotti, amica di Battellini, ha avviato una raccolta di fondi sulla piattaforma Gofundme. Una corsa contro il tempo per salvare il centro estivo e le sue attività.

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