In un’operazione che ricorda i migliori romanzi gialli, la Squadra mobile di Trieste ha portato alla luce un maxi furto che ha visto come protagonisti una collaboratrice domestica e il suo compagno. I due, entrambi italiani, sono stati arrestati con l’accusa di aver sottratto gioielli per un valore di 150mila euro da un appartamento in via Tigornel cuore della città.
Un colpo pianificato con precisione
L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Federico Merloè partita dopo la denuncia presentata dai proprietari dell’appartamento. La donna, che lavorava come collaboratrice domestica nella stessa abitazione, conosceva perfettamente gli orari e le abitudini della famiglia, il che le ha permesso di agire con estrema precisione. Il suo compagno, un uomo già noto alle forze dell’ordine e in regime di libertà vigilataha partecipato al furto durante il giorno, quando non doveva essere presente nel carcere del Coroneo.
La cassoforte violata e il bottino prezioso
I malviventi sono riusciti a impossessarsi non solo dei gioiellima anche di denaro contante custodito all’interno di una cassoforte. La Questura di Trieste ha diffuso un comunicato solo di recente, nonostante le ordinanze di custodia cautelare siano state eseguite già il 14 maggio. La Procura della Repubblica ha autorizzato la pubblicazione del comunicato solo nei giorni scorsi.
Le indagini e l’arresto
Le indagini, condotte con testimonianze e riscontri scientificihanno permesso di inchiodare la coppia. Il Gip ha accolto la richiesta delle misure cautelari avanzata dal pubblico ministero, e i due sono ora rinchiusi nel carcere del Coroneo. La Squadra mobile ha lavorato senza sosta per ricostruire i fatti e raccogliere le prove necessarie per l’arresto.
Questo caso dimostra ancora una volta come la collaborazione tra le forze dell’ordine e la comunità possa portare alla risoluzione di crimini anche complessi. La Questura di Trieste continua a lavorare per garantire la sicurezza dei cittadini, sventando colpi e catturando i responsabili.



