2 novembre 2026 ☁ 13°

Alluvioni e temperature estreme: la Penisola in emergenza climatica

Maltempo al Nord e caldo al Sud: l'Italia è divisa tra alluvioni, tornado e temperature record. Scopri come le diverse regioni stanno affrontando l'emergenza climatica.

Alluvioni e temperature estreme: la Penisola in emergenza climatica

L’Italia si trova in una situazione climatica estrema, con il Nord colpito da maltempo violento e il Centro-Sud in balia di un caldo torrido che non dà tregua. Le conseguenze sono già gravi, con danni alle infrastrutture, alle coltivazioni e disagi per i cittadini.

Le precipitazioni intense e i venti forti hanno causato allagamenti, alberi caduti e tetti scoperchiati, soprattutto in Lombardia e Piemonte. Le operazioni di soccorso sono in corso, con i vigili del fuoco impegnati in numerosi interventi.

Lombardia e Piemonte sotto assedio

In Lombardia i vigili del fuoco hanno effettuato oltre 190 interventi, principalmente per alberi caduti, danni d’acqua e dissesti statici. Le province più colpite sono Varese con oltre 100 interventi, seguita da Como e Milano. Anche altre province come LeccoMonza e BrianzaLodiBresciaPaviaSondrioMantovaCremona e Bergamo hanno registrato danni significativi.

Nel Comasco molti alberi ad alto fusto sono stati divelti, causando danni alle infrastrutture per oltre 100mila euro. Anche il parco botanico di Villa Carlotta nel comune di Tremezzina ha subito danni con circa 15 piante abbattute.

In Piemonte un ciclista è stato travolto dalla piena del torrente Cervo nel Biellese. Le ricerche sono ancora in corso. In provincia di Vercelli danni alle abitazioni e alle coltivazioni di riso, con perdite che variano dal 40 all’80%. Secondo Coldiretti i danni all’agricoltura superano i 3 miliardi di euro.

Disagi per i viaggiatori e danni in Toscana

Il maltempo ha reso complicato anche il rientro dalle vacanze per molti turisti, bloccati all’aeroporto francese di Biarritz in attesa di un volo per Milano Malpensa cancellato a causa delle perturbazioni. Il volo EasyJet è stato posticipato più volte prima di essere definitivamente cancellato.

In Toscana e Umbria i danni includono il cimitero monumentale di Orvieto dove una pianta caduta ha danneggiato alcune tombe. Allagamenti si registrano anche nell’area antistante il pozzo di San Patrizio e nel parcheggio del Foro Boario.

Caldo torrido al Centro-Sud

Mentre il Nord affronta il maltempo, il Centro-Sud continua a soffrire per il caldo torrido. La Puglia si prepara ad affrontare altre due giornate con temperature elevate, mentre in Sardegna sono previste punte di 44 gradi e notti tropicali.

Secondo dati incompleti relativi a poco meno della metà del Continente europeo, quest’estate, durante le quattro ondate di caldo che hanno battuto ogni record in Europa, sono morte almeno 35.000 persone in più rispetto a quanto ci si sarebbe normalmente aspettato.

L’estate non sembra voler mollare la presa. Nei prossimi giorni, ci saranno alcuni temporali, ma nel complesso la stagione rimarrà in sella almeno fino ai primi giorni di settembre se non oltre. Dopo il transito perturbato di venerdì, è tornato un sole generoso con la previsione di una bella domenica d’estate fra cieli sereni e temperature pomeridiane attorno ai 30-31 gradi.

La nuova settimana inizierà con una giornata soleggiata e temperature di nuovo in aumento (31-32 gradi), ma un nuovo fronte alimentato da aria fresca nordoccidentale riporterà qualche temporale martedì, specie nelle ore del pomeriggio. Pioggia salutare, ma l’emergenza siccità rimane.

Dopo i temporali sparsi di martedì, la parola passerà ancora all’alta pressione africana. Un’ultima, breve ondata di calore investirà buona parte della Penisola inducendo un forte, sebbene temporaneo, aumento termico. A indurre l’ennesima fiammata nordafricana verso l’Europa sarà una profonda depressione che già oggi provocherà maltempo e fenomeni estremi sulla penisola iberica, specie sul Portogallo.

Venerdì 28, un fronte freddo legato a una grande saccatura atlantica riuscirà a scavallare le Alpi, impattando con forza sul Nord Italia. Si svilupperanno quindi temporali molto violenti in trasferimento già in mattinata dalla Lombardia all’Adriatico. Possibili se non probabili forti raffiche di vento e grandinate di grosse dimensioni. Crollo termico di almeno 10 gradi, un po’ come accaduto venerdì.

Entro le prime ore di sabato 29, una vivace ventilazione di maestrale spazzerà via l’afa da tutta la Penisola, portando a un drastico calo delle temperature (8° in meno rispetto ai giorni precedenti). Entro domenica 30, l’Italia intera si sarà liberata dal caldo canicolare fra cieli comunque soleggiati.

L’Amministrazione regionale ha dichiarato lo stato di preallarme sull’intero territorio a partire da oggi e per quindici giorni, allo scopo di fronteggiare l’ondata di maltempo in arrivo e predisporre con urgenza le misure a tutela della sicurezza delle persone. Contestualmente è stato siglato anche un impegno di spesa per uno stanziamento complessivo di 1,3 milioni di euro: obiettivi sono la salvaguardia dell’incolumità pubblica e la messa in sicurezza del territorio.

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