Un violento agguato ha scosso Trieste nel pomeriggio del 19 agosto. In via Rigutti, quattro operai di nazionalità kosovara sono stati aggrediti da un gruppo di aggressori armati di coltelli, martello e spray al peperoncino. L’attacco, che ha lasciato una delle vittime in gravi condizioni, sembra essere legato a tensioni nel settore edile.
L’aggressione è iniziata con un inseguimento tra auto. La vettura su cui viaggiavano i quattro operai è stata pedinata e speronata fino a essere bloccata. Una volta scesi dall’auto, gli aggressori hanno colpito i lavoratori con armi improprie, causando ferite di varia gravità. Sul posto sono intervenute diverse ambulanze e automediche del 118, affiancate dalle pattuglie della Polizia di Stato.
Le indagini della polizia
Gli investigatori della polizia stanno indagando sull’accaduto, cercando di ricostruire la dinamica dell’aggressione. Secondo le prime ipotesi, l’agguato potrebbe essere legato a tensioni nel settore degli appalti edili. Gli aggressori, probabilmente cinque, sono ancora ricercati e le loro identità rimangono ignote.
Le vittime sono state trasportate in ospedale a Cattinara, dove sono state sottoposte a cure mediche. Le condizioni di uno dei feriti sono particolarmente preoccupanti, mentre gli altri hanno riportato lesioni meno gravi. La polizia sta esaminando tutte le piste possibili per individuare i responsabili e comprendere le motivazioni dell’attacco.
Le reazioni della comunità
L’aggressione ha suscitato grande preoccupazione nella comunità locale. Molti residenti hanno espresso sconcerto e solidarietà verso le vittime. Le autorità stanno lavorando per garantire la sicurezza e prevenire ulteriori episodi di violenza.
Nel frattempo, la comunità kosovara a Trieste ha manifestato la propria vicinanza alle vittime e ha richiesto maggiore protezione per i lavoratori stranieri. Le associazioni di categoria hanno espresso preoccupazione per la sicurezza sul lavoro e hanno chiesto un’intervento deciso per contrastare il racket nell’edilizia.
Le possibili motivazioni
Secondo gli investigatori, l’agguato potrebbe essere legato a tensioni nel settore degli appalti edili. Il racket e le dispute tra imprese potrebbero aver scatenato l’aggressione. Tuttavia, le indagini sono ancora in corso e nessuna ipotesi è stata confermata.
Le autorità stanno collaborando con le comunità locali per raccogliere informazioni e individuare i responsabili. La polizia ha lanciato un appello alla popolazione per segnalare eventuali dettagli utili alle indagini. Nel frattempo, le vittime continuano a ricevere assistenza medica e supporto psicologico.



