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Abdellatif Bensefiyan ucciso a Udine: indagato l’ex compagno della sorella

Un uomo di 61 anni è stato ucciso in un agguato a Udine. Le indagini si concentrano sull'ex compagno della sorella della vittima, ricercato dalle forze dell'ordine.

Abdellatif Bensefiyan ucciso a Udine: indagato l’ex compagno della sorella

Un dramma si è consumato ieri sera a Udine, nel quartiere Sant’Osvaldo. Abdellatif Bensefiyan, noto come Abdoul, un 61enne di origine marocchina, è stato ucciso in un agguato in via Castions di Strada. Le forze dell’ordine sono subito intervenute, ma l’uomo è deceduto poco dopo il ricovero all’ospedale Santa Maria della Misericordia.

L’allarme è scattato alle 19.48. Bensefiyan stava tornando a casa con le borse della spesa quando è stato sorpreso dall’aggressore, nascosto dietro una siepe o un’auto parcheggiata. L’uomo lo ha colpito ripetutamente al torace con un oggetto tagliente, per poi fuggire attraverso i campi. Le ricerche del 32enne, residente a Rive d’Arcano, sono ancora in corso.

La pista della gelosia

Gli investigatori stanno seguendo una pista che coinvolge dissidi familiari e sentimentali. Il presunto aggressore avrebbe avuto una relazione con la sorella minore di Bensefiyan, una donna di 38 anni. La relazione sarebbe terminata circa un mese fa, ma l’uomo non avrebbe accettato la fine del rapporto.

Tre giorni prima del delitto, l’uomo si sarebbe presentato sul luogo di lavoro della donna nel tentativo di incontrarla. Di fronte al rifiuto, avrebbe pronunciato minacce di morte. Inoltre, nei giorni precedenti all’omicidio, il 32enne avrebbe minacciato Bensefiyan e danneggiato un’auto, rompendo vetri e gomme. In quell’occasione avrebbe anche annunciato che prima o poi qualcuno sarebbe morto.

Le indagini in corso

Le forze dell’ordine hanno passato al setaccio la zona e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti anche i militari delle Investigazioni scientifiche e il sostituto procuratore Letizia Puppa. Accanto al corpo è stato sequestrato un cacciavite con tracce di sangue, che potrebbe essere l’arma utilizzata nell’aggressione.

Gli inquirenti stanno ora ricostruendo nel dettaglio la sequenza di minacce e tensioni che avrebbe preceduto l’agguato. Un testimone ha raccontato di aver visto il ricercato durante la fuga, indicando alle forze dell’ordine la direzione presa. Il 32enne, che secondo alcuni connazionali sarebbe arrivato a Udine soltanto di recente, è stato visto fuggire nei campi con una maglietta arancione.

Un punto di riferimento per la comunità

Abdellatif Bensefiyan, noto come Abdoul, era un punto di riferimento per la comunità marocchina di Udine. Originario di Casablanca, viveva in città da circa trent’anni e si manteneva svolgendo lavori saltuari. Era molto conosciuto e rispettato, sempre pronto ad aiutare i connazionali in difficoltà. La moglie vive in Marocco, mentre il figlio si trova in Francia. Abdoul abitava con la sorella maggiore e il marito di lei.

Quando la notizia della morte di Abdoul si è diffusa, circa un centinaio di connazionali ha raggiunto l’ospedale di Udine. Prima la preghiera, poi il dolore e le lacrime per un uomo che, dopo trent’anni trascorsi in città, era diventato un punto di riferimento per molti.

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