Un’improvvisa rottura della tubatura che rifornisce Muggia ha causato un’interruzione massiccia del servizio idrico: secondo quanto pubblicato sul profilo Facebook del sindaco Paolo Polidori, l’evento ha lasciato privi d’acqua l’80 per cento delle utenze del comune. Il guasto è stato localizzato su Strada delle Saline, prima della rotonda che conduce alla grande viabilità, e sul posto sono intervenute le squadre tecniche per stabilire la portata del danno.
Il danno e le prime misure di emergenza
Le prime rilevazioni hanno indicato che fino a poco prima dell’intervento fuoriuscivano circa 300 litri al secondo dal punto di rottura, un dato che spiega la rapida perdita di pressione e la conseguente mancanza d’acqua diffusa. Per contenere l’emergenza si è iniziato ad attingere alle riserve locali, sfruttando i serbatoi comunali per alimentare le utenze più critiche e mitigare i disagi della popolazione.
Collaborazione internazionale e protocolli attivati
In supporto alle attività è intervenuta anche la Slovenia, che sta fornendo acqua in forza di un protocollo di aiuto reciproco stipulato due anni fa. Al momento l’apporto estero è limitato a 13 litri al secondo, quantità insufficiente a compensare la perdita, ma utile per mantenere attivi alcuni punti di distribuzione e i servizi essenziali.
Operazioni tecniche e soluzioni temporanee
I tecnici hanno individuato con precisione il tratto danneggiato e stanno predisponendo un bypass che consentirà di ripristinare almeno parzialmente la fornitura. Il bypass sarà realizzato a una pressione inferiore rispetto alla normale operatività, ma nelle prossime ore dovrebbe consentire un flusso idrico limitato verso le zone più colpite.
Tempi e modalità degli interventi
Le operazioni di riparazione proseguiranno anche durante la notte: il personale addetto è impegnato nel contenimento della perdita e nella costruzione della deviazione temporanea. Non sono state confermate cause ufficiali della rottura, anche se a monte del punto interessato risultavano lavori di scavo nella zona della Gvt, elemento che le squadre tecniche stanno valutando nel corso dell’accertamento.
Aree colpite e impatto sulla popolazione
Le località che hanno registrato la mancanza d’acqua comprendono i quartieri di Montedoro e Calderai, dove i residenti si sono trovati senza servizio idrico immediatamente dopo l’evento. La situazione ha richiesto l’attivazione delle misure di emergenza comunali per garantire l’approvvigionamento minimo a famiglie, servizi pubblici e attività sensibili.
Comunicazione pubblica e aggiornamenti
Il sindaco Paolo Polidori ha diffuso aggiornamenti tramite il suo profilo Facebook, rendendo note le prime stime e le misure adottate. La vicenda è seguita anche dalla testata TriestePrima, che aggiorna i cittadini su sviluppi e scadenze. L’invito rivolto alla popolazione è di monitorare i canali ufficiali per le comunicazioni sulle eventuali limitazioni e i punti di approvvigionamento straordinari.
Verso il ripristino: cosa aspettarsi
Se il bypass verrà completato con successo nelle prossime ore, come annunciato dalle squadre operative, alcune utenze potranno tornare progressivamente a ricevere servizio, seppure a pressione ridotta. Il lavoro di riparazione definitivo richiederà ulteriori verifiche tecniche e la sostituzione o il consolidamento del tratto danneggiato della tubatura, operazioni che saranno programmate dopo la messa in sicurezza dell’area.
Questa vicenda mette in evidenza la vulnerabilità delle infrastrutture critiche e l’importanza di protocolli di cooperazione transfrontaliera: l’apporto della Slovenia e l’uso dei serbatoi comunali hanno finora permesso di contenere i disagi, ma il recupero completo del servizio dipenderà dall’esito degli interventi di riparazione e dalle condizioni di pressione che si riusciranno a garantire.
La notizia è in aggiornamento e le autorità locali continueranno a informare i cittadini sui progressi nelle prossime ore.


