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Rottura della tubatura a Muggia: emergenza idrica e interventi in corso

Una rottura nella condotta principale di Muggia ha causato la fuoriuscita di 300 litri al secondo e l'interruzione della fornitura per l'80 per cento delle utenze; da oltreconfine arrivano 13 litri al secondo e sono in corso lavori per un bypass temporaneo

Rottura della tubatura a Muggia: emergenza idrica e interventi in corso

Il Comune di Muggia ha segnalato nel pomeriggio del 3 giugno 2026 la rottura della condotta principale su Strada delle Salinelasciando senza erogazione “l’80 per cento delle utenze” e attivando squadre in emergenza. La fuoriuscita è stata stimata fino a 300 litri al secondo prima della messa in sicurezza del tratto, con interventi in corso sul punto localizzato prima della rotonda verso la grande viabilità.

L’interruzione ha un impatto esteso su famiglie, attività e servizi essenziali, evidenziando la dipendenza della rete da una singola infrastruttura strategica. Sono state attivate forniture di emergenza e avviati lavori continuativi per contenere la perdita, alimentare i serbatoi e predisporre un bypass provvisorio a bassa pressione. Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026.

Le autorità locali hanno invitato a limitare gli usi non essenziali dell’acqua finché non verrà stabilizzata la pressione. “L’80 per cento delle utenze di Muggia è rimasto senza erogazione”, ha comunicato il sindaco Paolo Polidoriindicando le zone più colpite e le misure urgenti adottate per ripristinare un flusso minimo nel più breve tempo possibile.

Strada delle Saline: punto di rottura e aree senza servizio

Il guasto si è verificato in Strada delle Salinepoco prima della rotonda che conduce alla grande viabilità, dove la pressione dell’acqua ha deformato il manto stradale e reso necessaria l’operazione in sicurezza delle squadre. I tecnici hanno isolato la porzione di condotta danneggiata e avviato verifiche sulla tenuta del tratto affiancato, operando per circoscrivere l’area e prevenire ulteriori cedimenti in prossimità delle altre infrastrutture.

L’interruzione ha interessato soprattutto Montedoro e Calderaidove la mancanza d’acqua è stata immediata. La stima iniziale di 300 l/s di fuoriuscita spiega la brusca caduta di pressione registrata in rete. Per contenere i disagi, il Comune ha attinto ai serbatoi locali per garantire rifornimenti minimi a utenze critiche e servizi sensibili, in attesa della stabilizzazione del sistema.

Forniture di emergenza e protocollo con la Slovenia

È stata attivata una fornitura esterna dalla Slovenia nell’ambito di un protocollo di assistenza reciproca siglato due anni fa, che consente l’immissione in rete di un flusso integrativo. L’apporto attuale è di circa 13 litri al secondoquantitativo utile a sostenere alcuni punti di distribuzione e ad alimentare i serbatoi, ma insufficiente a compensare la perdita originaria e a riportare il servizio ai livelli ordinari.

La collaborazione transfrontaliera ha ridotto l’impatto immediato sulle utenze completamente a secco, permettendo di gestire una pressione minima e di servire servizi pubblici prioritari. Le autorità hanno chiesto alla popolazione di seguire i canali ufficiali per indicazioni su eventuali limitazioni e sulla disponibilità di rifornimenti straordinari, ricordando che la situazione resta critica ma gestita durante le fasi di riparazione.

Bypass provvisorio, viabilità e indagini sulle cause

I tecnici hanno predisposto un bypass temporaneo con una condotta parallela di dimensioni ridotte, pensata per ristabilire parzialmente il servizio a pressione inferiore fino alla riparazione definitiva. Le operazioni sono proseguite anche in orario notturno per completare la deviataconsolidare il terreno e sostituire o saldare i tratti lesionati. L’obiettivo è ripristinare progressivamente la distribuzione nelle aree più colpite, monitorando la tenuta e i volumi erogati in relazione alla portata disponibile.

Sulle cause non è stato ancora diffuso un riscontro ufficiale. In prossimità del punto di rottura risultavano lavori di scavo nella zona indicata come Gvtelemento che viene valutato nelle verifiche tecniche per accertare eventuali correlazioni. La priorità resta la sicurezza del cantiere e la stabilizzazione dell’assetto stradale, con interventi mirati sulla viabilità, data la deformazione dell’asfalto rilevata e il rischio di ulteriori danneggiamenti dovuti alla saturazione del sottofondo.

Le squadre operative continuano a monitorare la rete per ridurre i disservizi e calibrare la pressione sul bypass, considerando l’apporto limitato dalla fornitura esterna. Il completamento della riparazione principale e i test di tenuta determineranno le tempistiche del ritorno a regime. Nel frattempo, il Comune raccomanda di contenere i consumi non essenziali, con aggiornamenti diramati sui canali istituzionali man mano che avanzano i lavori e si consolidano i volumi in rete.

Il quadro complessivo mette in rilievo la vulnerabilità di una rete concentrata su una condotta strategica e la necessità di gestire ridondanze operative per sostenere eventi analoghi. L’attivazione del protocollo con la Slovenia e l’impiego dei serbatoi hanno garantito una prima risposta; il successo del bypass e la riparazione del tratto principale saranno decisivi per normalizzare l’erogazione nelle prossime ore e giornate, con ulteriori comunicazioni attese al termine delle verifiche tecniche.

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