5 novembre 2026 ☀ 13°

Polizia di Udine chiude officina clandestina dentro un noleggio auto

Polizia di Udine smantella un'officina clandestina dentro un noleggio auto di Pozzuolo del Friuli

Polizia di Udine chiude officina clandestina dentro un noleggio auto

La scorsa settimana gli agenti della Polizia stradale di Udine hanno effettuato un controllo di routine in una nota impresa di noleggio auto situata a Pozzuolo del Friuli. Durante l’ispezione è emersa la presenza di un’area attrezzata per la riparazione di veicoli, ma priva di qualsiasi autorizzazione prevista dalla normativa vigente. La scoperta ha immediatamente sollevato dubbi sulla legittimità dell’attività svolta in quei locali.

Operazione di verifica e risultati preliminari

La squadra di polizia giudiziaria della Polizia stradale di Udine ha condotto il sopralluogo nell’ambito di una serie di controlli su aziende del settore automobilistico. Gli operatori hanno ispezionato i locali dell’autonoleggio, individuando macchinari tipici di un’officina meccanica – come ponti sollevatori, chiavi pneumatiche e attrezzi da carrozzeria – installati senza che fossero state rilasciate licenze d’uso. Un’officina autorizzata, infatti, necessita di specifici permessi sanitari, ambientali e di sicurezza, tutti assenti nella sede esaminata.

Procedura di accertamento e rilevamenti sul campo

Gli ispettori hanno fotografato l’intera area, redatto un verbale dettagliato e avviato il procedimento di sequestro dei beni. Tra i reperti incollati vi erano anche contenitori di rifiuti che, a detta dei tecnici, corrispondevano a rifiuti speciali tipici delle lavorazioni meccaniche, quali oli esausti, filtri contaminati e componenti metallici residui.

Violazioni riscontrate: officina non autorizzata e gestione illecita dei rifiuti

L’attività di manutenzione e riparazione si è svolta senza il rispetto dei requisiti di legge, configurando così un officina abusiva. Inoltre, i rifiuti speciali individuati non erano stati conferiti a strutture autorizzate, il che costituisce una chiara violazione della normativa ambientale. La gestione non autorizzata di questi materiali è perseguita con sanzioni amministrative e penali, in quanto rappresenta un pericolo per la salute pubblica e per l’ecosistema locale.

Impatto ambientale e risposta delle autorità

Le autorità hanno valutato l’eventuale contaminazione del suolo e dell’acqua circostante, ordinando l’avvio di un’analisi ambientale a carico del titolare. Nel frattempo, la Polizia ha proceduto al sequestro dei locali e di tutta l’attrezzatura impiegata per le riparazioni, impedendo il proseguimento dell’attività illecita.

Sanzioni, denuncia e prospettive di controlli futuri

Il titolare dell’autonoleggio è stato formalmente denunciato all’autorità giudiziaria per la gestione non autorizzata di rifiuti e per l’esercizio di un’attività di autoriparazione priva di autorizzazione. È stata inoltre irrogata una sanzione amministrativa di circa 5 mila euro. L’intervento rientra in un più ampio piano di verifiche operative della Polizia stradale, mirato a contrastare l’abusivismo nel settore automobilistico, tutelare la sicurezza stradale, l’ambiente e garantire una concorrenza leale tra gli operatori regolari.

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