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Alleanza per Duino Aurisina chiede semplificazione al nuovo Piano paesaggistico

Alleanza per Duino Aurisina spinge per semplificare il Piano paesaggistico, tutelare agricoltura e migliorare mobilità.

Alleanza per Duino Aurisina chiede semplificazione al nuovo Piano paesaggistico

Il 27 ottobre la Seconda Commissione consiliare permanente ha discusso le linee guida per l’allineamento del Piano regolatore comunale al Piano paesaggistico regionale. Nel corso dell’incontro, Massimo Romita, capogruppo dell’Alleanza per Duino Aurisina, ha presentato una serie di proposte volte a rendere più snelle le norme e a preservare le attività tipiche del territorio.

Le istanze sono state esposte con un tono costruttivo, chiedendo documenti chiari e un coinvolgimento attivo del Consiglio comunale per evitare l’introduzione di vincoli aggiuntivi senza un’adeguata valutazione. Romita ha sottolineato l’importanza di mantenere una visione d’insieme che coniughi tutela del paesaggio e esigenze dei cittadini.

Richieste di semplificazione amministrativa e uso dell’abaco

Tra le proposte spicca la volontà di riprendere e aggiornare l’abaco, uno strumento già sperimentato per accelerare interventi di tipo ordinario, come la sostituzione degli infissi o l’installazione di pannelli fotovoltaici. L’obiettivo è consentire ai proprietari di abitazioni di operare entro i limiti normativi senza dover affrontare iter burocratici lunghi, garantendo al contempo il rispetto dei criteri paesaggistici. Romita ha chiesto una collaborazione stretta con gli uffici tecnici comunali, la Regione e la Soprintendenza per definire i parametri operativi dell’abaco.

Agricoltura e paesaggio carsico: priorità per il territorio

Il capo gruppo ha dedicato particolare attenzione al ruolo degli agricoltori, descritti come “presidio del territorio” e custodi del paesaggio carsico. Ha richiesto che le esigenze del settore agricolo vengano ascoltate direttamente, con una valutazione chiara degli effetti delle nuove disposizioni su strutture e attività aziendali. La proposta prevede incontri con le rappresentanze degli agricoltori per definire quali interventi siano consentiti, evitando incertezze che possano compromettere la continuità produttiva e la conservazione del territorio.

Coordinamento con mobilità sostenibile e barriere architettoniche

Romita ha anche evidenziato la necessità di integrare il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) e il Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS) nella pianificazione paesaggistica. In pratica, ciò significa prevedere parcheggi adeguati nelle frazioni dove attualmente le criticità sono più evidenti, e sostenere la realizzazione di percorsi ciclopedonali già approvati. La proposta punta a una mobilità lenta sicura, con collegamenti pedonali e ciclabili che valorizzino le aree rurali senza compromettere l’estetica paesaggistica.

Preoccupazioni per le aree di alture carsiche

Infine, l’Alleanza ha espresso timore per le possibili ripercussioni delle nuove norme sulle zone catalogate come “Paesaggio delle alture carsiche”, tra cui l’area dell’Ermada e quella della cava del Villaggio del Pescatore. Romita ha chiesto una verifica puntuale delle aree interessate, affinché siano chiarite le concrete possibilità di intervento e non vengano introdotti vincoli indiscriminati. La richiesta è di mantenere la flessibilità operativa per progetti legittimi, evitando ostacoli che potrebbero rallentare lo sviluppo sostenibile del territorio.

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