Mercoledì 28 ottobre a Udine prenderà forma un nuovo capitolo per il quartiere San Domenico: la consegna del complesso residenziale realizzato da Ater Udine in via Eritrea 5 – 7. L’opera porta in città 39 alloggi progettati per coniugare sostenibilità, efficienza energetica e spazi collettivi pensati per favorire le relazioni tra residenti.
Il progetto è parte del programma Verde Sicuro e Sociale del Piano Nazionale Complementare al PNRR e si inserisce nel più ampio intervento di rigenerazione promosso dal Comune di Udine per l’isolato D, delimitato da via della Faula, via Massaua, via Eritrea e via Asmara. L’investimento complessivo è di 11 milioni di euro e punta al recupero di un sedime già urbanizzato, senza consumo di nuovo suolo.
Caratteristiche edilizie e dati energetici del complesso
Il nuovo edificio sostituisce tre preesistenze e aumenta il numero degli alloggi da 28 a 39, offrendo una risposta concreta alle esigenze di housing pubblico. La struttura raggiunge la classe energetica CasaClima A e presenta un involucro ad alte prestazioni con un indice di efficienza pari a 16 kWh/m²a. Gli impianti sono basati su pompe di calore e prevedono la climatizzazione centralizzata, estiva e invernale, con integrazione tramite pannelli fotovoltaici per le esigenze degli spazi comuni.
L’area esterna è organizzata attorno a un giardino centrale che ospita aree verdi, giardini privati e parcheggi drenanti: elementi pensati per migliorare la qualità dell’abitare e la gestione delle acque. In questo senso, l’intervento non è solo una risposta abitativa, ma un esempio concreto di rigenerazione che integra aspetti ambientali e sociali.
Assegnazioni, percorso di trasferimento e partecipazione del quartiere
Il processo di riallocazione avviato nei passaggi precedenti riguarda numeri concreti: nel 2022 furono coinvolti 63 nuclei familiari nel percorso di trasferimento legato alla riqualificazione dell’area. Di questi, 18 famiglie rientreranno nel nuovo complesso Ater, un ulteriore nucleo tornerà nell’edificio che il Comune di Udine sta ancora realizzando, mentre i restanti hanno scelto di mantenere gli alloggi assegnati in occasione dei trasferimenti. La consegna prevista per il 28 ottobre riguarda in totale 39 nuclei: 18 già residenti nella zona e 21 assegnatari individuati tramite il bando n. 1/2025 di Ater Udine.
Un progetto costruito con il quartiere
La riqualificazione ha puntato fortemente sulla partecipazione: residenti, istituzioni, scuole e associazioni locali hanno preso parte alle fasi di trasformazione. Gli studenti dell’Istituto Malignani sono stati coinvolti nella progettazione del giardino, mentre i bambini della scuola primaria San Domenico hanno realizzato disegni di benvenuto per i nuovi inquilini. La Comunità Piergiorgio si è occupata della valorizzazione del roseto storico, un elemento di memoria e cura del verde urbano.
Parte integrante dell’operazione è stato il riuso dei materiali di cantiere: la base di una vecchia gru è stata trasformata in una grande scacchiera, i cui pezzi sono stati realizzati dai ragazzi della Fondazione Casa dell’Immacolata don Emilio De Roja usando il legno messo a disposizione da Ater. Questa scelta simbolica unisce sostenibilità e socialità, trasformando elementi di cantiere in appuntamenti di comunità.
Programma della giornata e iniziative collaterali
La giornata inaugurale di mercoledì 28 ottobre si aprirà alle ore 11 con il benvenuto del Quartiere San Domenico ai nuovi residenti e un momento di accoglienza aperto alla comunità. Verrà presentato il progetto del Consiglio di Quartiere “Dove ti senti a casa?” e raccontate le esperienze partecipative che hanno coinvolto realtà associative coordinate da Udine Solidale Anteas ODV insieme a partner come Comunità Piergiorgio, Parrocchia San Domenico, Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale e altre associazioni locali.
Tra gli eventi previsti, l’inaugurazione della nuova scacchiera, simbolo di riuso e socialità, accompagnerà una partita in simultanea organizzata dal Comitato Regionale Scacchi del Friuli Venezia Giulia insieme ai circoli scacchistici di Udine. A seguire si terrà la cerimonia ufficiale con la consegna delle chiavi ai nuovi assegnatari dei 39 alloggi e la visita al complesso residenziale.
Il valore dell’operazione viene sintetizzato nelle parole della presidente di Ater Udine, Vanessa Colosetti: “Con via Eritrea dimostriamo che la rigenerazione del patrimonio pubblico può andare oltre la dimensione edilizia e diventare un’opportunità per tutto il territorio”. L’auspicio è che gli spazi realizzati non siano solo case, ma luoghi in cui intrecciare relazioni e cura collettiva.



