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Obbligo microchip per gatti a Trieste: regole dal 1° luglio 2026

A partire dal 1° luglio 2026 a Trieste è obbligatorio microchippare i gatti; le carcasse rinvenute saranno smaltite come rifiuto solido urbano e chi non rispetta la norma rischia sanzioni.

Obbligo microchip per gatti a Trieste: regole dal 1° luglio 2026

Il Comune di Trieste ha ribadito, in data 22 ottobre 2026, che tutti i proprietari di gatti devono provvedere al microchip dei propri animali da 1° luglio 2026. La disposizione nasce dall’esigenza di migliorare il tracciamento degli animali domestici e di garantire una gestione più efficace degli eventuali incidenti sanitari che si verificano in ambito urbano.

Obbligo di microchippare i gatti a partire dal 1° luglio 2026

La normativa, inquadrata nell’art. 33 della L.R. 20/2012 e successive modifiche, impone a chi possiede un gatto di dotarlo di un microchip identificativo. La mancata applicazione è considerata una violazione amministrativa e può comportare una sanzione pecuniaria. Il provvedimento è stato confermato dall’Asugi, che ha sottolineato l’importanza di evitare la fuga o l’abbandono dei felini, non solo per rispetto del benessere animale ma anche per prevenire rischi igienico-sanitari.

Chi è tenuto al rispetto dell’obbligo

Tutti i residenti e i cittadini che hanno la proprietà o la custodia di gatti, indipendentemente dal luogo di origine dell’animale, sono soggetti a questo obbligo. Il microchip deve essere inserito da un veterinario abilitato e la relativa registrazione deve essere comunicata al sistema anagrafe locale entro i termini stabiliti. In caso di inadempienza, il Comune può avviare le procedure di accertamento e applicare la sanzione prevista dalla normativa regionale.

Carcasse feline trattate come rifiuto solido urbano

Parallelamente all’obbligo di identificazione, l’Amministrazione comunale ha chiarito che le carcasse di gatti trovate sul suolo pubblico sono classificate come rifiuto solido urbano. Questa classificazione è stata confermata anche dall’Asugi, che ha evidenziato l’impossibilità di consentire la permanenza di resti animali per lunghi periodi per motivi di igiene pubblica.

Procedura di segnalazione e smaltimento

Quando un cittadino individua una carcassa sul territorio comunale, è tenuto a contattare la sala operativa del Corpo di polizia locale al numero 040366111. Il servizio attiva immediatamente il Gestore dell’Igiene Urbana, il quale provvede alla raccolta e allo smaltimento secondo le norme vigenti per i rifiuti solidi. Il Comune, inoltre, ha specificato di non assumersi alcuna responsabilità civile nei confronti del proprietario dell’animale, poiché la contingibilità sanitaria prevale su eventuali pretese private.

Le nuove direttive mirano a garantire una maggiore tutela della salute pubblica e a rafforzare il controllo sui felini di proprietà. Il rispetto delle regole è fondamentale per evitare sanzioni e contribuire al benessere della collettività, mentre la collaborazione dei cittadini con le autorità locali è essenziale per un’efficace gestione del territorio.

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