Durante una conferenza stampa svoltasi nella sede udinese della Regione, il capogruppo del Patto per l’Autonomia ha sollevato accuse contro la giunta guidata da Fedriga. Secondo i rappresentanti, nell’arco di quasi nove anni la città di Udine è stata costantemente svantaggiata nella ripartizione dei fondi regionali a fronte di investimenti ben più consistenti destinati a Gorizia, Pordenone e Trieste.
Disparità evidenziata nei confronti dei principali capoluoghi
Analizzando i dati dal 2018 ad oggi, la differenza è netta: per abitante Udine ha ricevuto appena 385 euro, mentre i cittadini di Pordenone hanno beneficiato di 997 euro, quelli di Gorizia di 1.330 euro e i triestini di 692 euro (1.699 euro includendo i fondi per Porto Vecchio). In termini assoluti, la regione ha destinato a Udine 75 milioni di euro, cifra che resta distante rispetto ai 200 milioni stanziati per il progetto Porto Vecchio a Trieste.
Confronto pro capite e impatto sul territorio
Il divario pro capite traduce una reale disparità di opportunità. Mentre Pordenone si prepara a diventare Capitale italiana della cultura, Gorizia beneficia di investimenti nell’ambito di GO!2025 e Trieste accoglie l’enorme sviluppo di Porto Vecchio. Udine, invece, non ha ancora visto alcun progetto di pari rilevanza, lasciando la popolazione con la percezione di una ingiustizia strutturale nella distribuzione delle risorse.
Fondi destinati a Udine: blocchi, revoche e proposte mancanti
Dei 75 milioni assegnati, 30 milioni sono rimasti vincolati a due operazioni di project financing il Palasport Carnera e il progetto Borgo Stazione. Entrambi i programmi si sono scontrati con la mancanza di investitori privati, lasciando le risorse inattive e senza alcun beneficio concreto per la città. Inoltre, 8 milioni destinati al mercato ortofrutticolo di Udine sono stati revocati con motivazioni giudicate “strumentali e prive di fondamento”.
Il capo gruppo del Patto, Massimo Moretuzzo ha sottolineato la possibilità di riallocare 20 milioni del palasport verso l’Ente fiera di Torreano a Martignacco, ma la proposta non è ancora stata accolta. Allo stesso modo, Massimo Brianese ha suggerito di ospitare il nuovo impianto sportivo nell’ex area Bertoli, consentendo una bonifica dell’area e una destinazione d’uso più produttiva.
Le cifre e le dichiarazioni raccolte evidenziano una situazione che, secondo il Patto, non può più essere ignorata. Il gruppo chiede alla giunta di adottare criteri di equitàtrasparenza e pari dignità per tutti i territori friulani, affinché Udine possa finalmente beneficiare di investimenti strategici di reale impatto.



