Il celebre batiscafo Trieste simbolo della capacità scientifica italiana, ha finalmente una casa permanente. Dal 3 ottobre la replica a grandezza naturale è visitabile nell’Hangar 8 del Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez una struttura che combina tecnologia avanzata e narrazione immersiva per raccontare le imprese degli abissi.
Una replica fedelissima nella nuova Hangar 8
L’allestimento è stato concepito per ospitare una riproduzione in scala 1:1 del sommergibile che, nel 1960, raggiunse la Fossa delle Marianne a 10.916 metri di profondità. Il progetto, realizzato dal Comune di Trieste con il supporto del museo, ha trasformato l’Hangar 8 in un ambiente dove luce e suono simulano le condizioni oceaniche, permettendo al visitatore di percepire la pressione e il silenzio dei fondali.
Il primato triestino e la sua eredità
Costruito nei Cantieri Riuniti dell’Adriatico il Trieste fu comandato da Jacques Piccard figlio dell’inventore Auguste Piccard, e rimase imbattuto fino al 2023. La sua impresa è stata celebrata come una delle più grandi imprese di ingegneria subacquea, e la replica ora dà la possibilità a nuove generazioni di avvicinarsi a quel traguardo storico.
Il ruolo delle istituzioni e delle partnership
Il responsabile dei Musei Storici del Comune, Stefano Bianchi ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa per la periferia della città, evidenziando la collaborazione con Trieste Trasporti. Grazie a percorsi dedicati e a un accesso potenziato da via Cumano, la nuova sezione museale si inserisce in un più ampio progetto di riqualificazione urbana.
Il progetto di finanziamento e realizzazione è stato possibile anche grazie al contributo del collezionista e studioso Diego de Henriquez la cui visione ha guidato la raccolta dei fondi e la definizione del concept espositivo. La sua figura è stata citata come elemento chiave per la concretizzazione dell’esposizione, che oggi funge da tributo alla sua passione per la storia marittima.
Apertura al pubblico e prospettive future
La nuova sezione sarà aperta dal mercoledì alla domenica, con orari pensati per favorire le visite scolastiche e familiari. Oltre alla replica del batiscafo Trieste l’allestimento ospita documenti fotografici, oggetti d’epoca e volumi modellati a forma d’onde, creando un percorso sensoriale che invita a riflettere sul rapporto tra uomo e mare.
Durante la cerimonia di inaugurazione, Marie-Laure Piccard nipote di Auguste e figlia di Jacques, ha espresso la sua emozione nel vedere il sommergibile tornare a Trieste, definendo l’evento un “cerchio che si chiude”. Ha inoltre evidenziato il valore educativo del progetto, che permette ai giovani di conoscere l’invenzione della cabina pressurizzata e il coraggio dei pionieri dell’esplorazione oceanica.



