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Programma di Trieste Next 2026: dalla sismologia alla genetica

Sabato 26 settembre Trieste Next offre talk, concerti scientifici e laboratori per capire la scienza e combattere la disinformazione.

Programma di Trieste Next 2026: dalla sismologia alla genetica

Il prossimo sabato 26 settembre la città di Trieste diventerà l’agorà della ricerca grazie a Trieste Next 2026. Il festival, ospitato in diverse location come il Teatro Miela, il Teatro Verdi e la piazza Unità, propone una serie di incontri gratuiti che spaziano dall’analisi della manipolazione linguistica alla celebrazione del DNA in musica, passando per la sismologia, l’intelligenza artificiale e la divulgazione scientifica.

Il talk di Vera Gheno: il potere della parola nella società contemporanea

Alle ore 18, al Teatro Miela in piazza Luigi Amedeo Duca degli Abruzzi 3, la sociolinguista Vera Gheno approfondirà il tema del linguaggio come strumento di potere. Gheno ha affermato che “più le persone sono prive di strumenti epistemici, più sono manipolabili”, sottolineando l’importanza di insegnare a farsi domande critiche di fronte alle notizie. Secondo la relatrice, la capacità di riconoscere le fake news non dipende solo dalla loro confutazione, ma dallo sviluppo di competenze cognitive che permettano di analizzare i discorsi. Il suo intervento, inserito nel percorso “Il sapere non è solitario”, invita a costruire una “cassetta degli attrezzi” cognitiva per difendersi dalla disinformazione.

Perché la competenza epistemica è cruciale

Gheno ha ricordato che viviamo un presente più complesso di quanto la nostra mente possa gestire, a differenza dei computer che aggiornano costantemente le proprie informazioni. Questo divario cognitivo rende gli individui più vulnerabili alle narrazioni manipolatorie. Il messaggio centrale è che, sebbene non si possa garantire un uso virtuoso delle parole da parte di tutti, è possibile educare la popolazione a riconoscere le tecniche retoriche e a non accettare tutto come verità assoluta.

Spettacolo “DNA”: musica, evoluzione e lotta contro il cancro

Alle ore 21, il Teatro Verdi, situato in piazza Verdi 1, ospiterà “DNA. Lo spettacolo che fa suonare la scienza”, un progetto realizzato dal filosofo evoluzionista Telmo Pievani insieme ai Deproducers. La performance unirà la musica dal vivo di Vittorio CosmaRiccardo SinigalliaLaura ArzilliGiovanni Maggiore e Simone Filippi a una narrazione che parte dalle origini della vita, attraversa i duecentomila anni di evoluzione della specie umana e culmina nella scoperta del DNA. L’evento è nato dalla collaborazione con la Fondazione AIRC e mira a rendere la ricerca oncologica accessibile al grande pubblico, mostrando gli strumenti moderni per identificare e combattere il cancro.

Un’esperienza immersiva per tutti

L’ingresso è gratuito, ma è necessario prenotare. La scenografia, la musica e le parole si intrecciano per creare un viaggio sensoriale che dimostra come la scienza possa diventare arte, favorendo la consapevolezza dei progressi medici e dell’importanza della ricerca. L’evento rappresenta una risposta concreta alla necessità di comunicare risultati scientifici complessi in forma fruibile.

Altri appuntamenti chiave di Trieste Next il 26 settembre

Il programma della giornata prevede numerosi momenti di approfondimento: alle 10, nell’Urban Center (Corso Camillo Benso – Conte di Cavour 2/2), esperti dell’Università di Trieste, dell’OGS, della Protezione Civile e dell’Agenzia dell’Ambiente della Slovenia parleranno di sismologia in “Fare rete: la lezione dei terremoti”, illustrando come la cooperazione transfrontaliera possa ridurre i rischi sismici. Alle 11, al Teatro Miela, Beatrice Mautino presenterà il libro “Vertigine”, esplorando le relazioni tra medicina, speranza e cura.

Scienza digitale e futuro dell’Europa

Alle 11.30, nella Camera di Commercio (Piazza della Borsa 14), Alessandra Poggiani, direttrice generale di Cineca, e Maurizio Molinari, capo ufficio del Parlamento Europeo a Milano, discuteranno di supercomputer e del loro impatto sull’innovazione europea. Successivamente, alle 12, Vincenzo Levizzani presenterà “Storia del mondo in 10 tempeste”, un racconto di come il clima abbia modellato le civiltà. Nel pomeriggio, alle 14.30, Marta Paterlini parlerà di “La pelle che pensa”, mentre alle 15, il filosofo Giovanni Boniolo e il fisico teorico Guido Caldarelli dibatteranno su intelligenza artificiale e conoscenza. Infine, alle 15.30, Daniela Minerva presenterà “Medicina femminile pluraLe”, evidenziando il ruolo delle donne nella storia medica.

Il Villaggio della conoscenza in piazza Unità resterà aperto per tutto il giorno, offrendo giochi, laboratori interattivi e spazi di discussione con ricercatori triestini. Tutti gli eventi sono gratuiti e richiedono prenotazione tramite il sito ufficiale. Trieste Next, in questa quarta edizione, conferma la sua missione di trasformare la città in un punto di riferimento per la divulgazione scientifica e la partecipazione cittadina.

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