Il 26 e il 27 settembre, l’Italia si prepara a celebrare le Giornate Europee del Patrimonio con un tema che mette al centro la sfida di proteggere, rinnovare e reinventare il patrimonio culturale. In Sardegna, la Direzione regionale Musei nazionali ha messo a punto un fitto calendario di iniziative, mentre nel resto della penisola si registrano cambiamenti nei modi di viaggiare, con un’attenzione crescente verso esperienze più profonde e sostenibili.
Parallelamente, il comune di Atrani organizza, in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, un convegno che riunisce istituzioni, accademici e operatori del settore. L’evento offre spunti su come il turismo possa diventare motore di crescita economica e di valorizzazione dei territori, con particolare focus sull’occupazione giovanile e femminile.
Le iniziative sarde delle Giornate Europee del Patrimonio
Alla Pinacoteca Nazionale di Sassari, le sale dedicate all’arte antica riaprono al pubblico con una narrazione più inclusiva, pensata per coinvolgere visitatori di ogni età e background. I Musei Garibaldini di Caprera presentano la mostra “Ritorno a Caprera”, dove vengono esposti oggetti personali di Giuseppe Garibaldi, offrendo uno sguardo intimo sulla vita quotidiana del patriota.
Il 27 settembre, il Museo archeologico nazionale di Nuoro ospita una conferenza sulle recenti scoperte archeologiche che stanno rivoluzionando la conoscenza della storia sarda. In anticipo, venerdì 25, la Sharper Night 2026 propone l’evento “Mani sul passato”, con la Libera Università della Terza Età che consegna copie di reperti esposti, favorendo la partecipazione attiva della comunità.
A Cagliari, la Basilica di San Saturnino propone un approfondimento sul reimpiego dei materiali architettonici, mostrando come il rinnovamento possa garantire resistenza e nuovi significati. Sempre in zona, la Soprintendenza archeologica organizza visite al nuraghe Su Nuraxi di Samatzai e all’attività di restauro della chiesa di San Pietro di Ponte, a Quartu Sant’Elena.
Il sabato 26, diversi spazi culturali saranno accessibili al prezzo simbolico di un euro fino a tarda sera, un gesto volto a favorire la fruizione di patrimonio da parte di tutti. Inoltre, il Museo nazionale archeologico ed etnografico “G. A. Sanna” di Sassari propone una visita guidata sulla salvaguardia delle collezioni durante la Seconda guerra mondiale, mentre a Porto Torres l’area archeologica dell’Antiquarium Turritano riapre per visite guidate alla Domus di Orfeo e alle Terme Centrali.
Le nuove tendenze del turismo culturale
Il settore turistico sta abbandonando il modello “mordi-e-fuggi” a favore di itinerari più lenti e approfonditi. I viaggiatori cercano ora esperienze che combinino scoperta del patrimonio artistico e conoscenza delle tradizioni culinarie locali. Pianificare un percorso richiede l’accesso a piattaforme digitali affidabili, che consentono di prenotare visite guidate e biglietti senza lunghe code.
Una guida qualificata, infatti, trasforma una semplice passeggiata in un viaggio nel tempo raccontando aneddoti inediti, biografie degli artisti e dettagli architettonici che altrimenti passerebbero inosservati. L’intervento di una figura esperta garantisce una comprensione più completa e rende la visita memorabile per adulti e bambini.
Gli operatori turistici, mediante canali di prenotazione dedicati, permettono di ottimizzare i tempi, evitando l’attesa alle biglietterie e consentendo di dedicare più tempo alla contemplazione delle opere e alla scoperta di angoli meno battuti, come botteghe artigiane o ristoranti tipici lontani dalle zone più affollate.
Le proposte odierne includono itinerari tematici: degustazioni nei vigneti storici, percorsi serali su leggende urbane, escursioni naturalistiche nei parchi regionali e lungo le coste. Questa varietà permette di costruire soggiorni su misura, rispondendo a interessi specifici e garantendo ricordi indelebili.
Il convegno di Atrani per la Giornata Mondiale del Turismo
Sabato 26 settembre 2026, alle 18.30, Piazza Umberto I di Atrani ospiterà un convegno dedicato al turismo, alla cultura, allo sviluppo e all’economia, in occasione della Giornata Mondiale del Turismo (27 settembre). L’evento riunirà rappresentanti istituzionali – tra cui il sindaco Michele Siravo e il consigliere al Turismo Antonio Napoli – oltre a esponenti europei come l’europarlamentare Alberico Gambino e il vicepresidente regionale Giuseppe Fabbricatore.
Alla tavola parteciperanno anche la Camera di Commercio di Salerno (presidente Andrea Prete) e molte associazioni di categoria. Tra gli interventi, la giornalista della Rai Laura Placenti, il presidente del Centro Universitario per i Beni Culturali Alfonso Andria e il professor Luca Sensini dell’Università di Salerno offriranno analisi su come il turismo possa stimolare l’occupazione giovanile e femminile e promuovere la valorizzazione dei territori.
Le conclusioni del dibattito saranno affidate a Enzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania, che presenterà proposte concrete per un turismo più sostenibile e inclusivo. L’intera manifestazione sarà patrocinata da Confassociazioni, dalla Camera di Commercio di Salerno e da Confesercenti, con la consegna agli ospiti di un’opera realizzata dall’artista francese Francesco Raimondi.
Questo incontro dimostra come la sinergia tra istituzioni, accademia e operatori possa generare strategie innovative per il futuro del turismo, con l’obiettivo di valorizzare le risorse culturali e naturali, favorire lo sviluppo economico locale e creare nuove opportunità di lavoro.



