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Barcolana a Trieste: start dei lavori e riapertura del ponte Bianco

Il villaggio Barcolana prende forma e il ponte Bianco riapre: ecco cosa sapere per muoversi tra le Rive di Trieste.

Barcolana a Trieste: start dei lavori e riapertura del ponte Bianco

Il lunedì scorso sono sbarcati i primi container destinati al villaggio Barcolana segnando l’avvio di un cantiere che dovrà operare ininterrottamente per allestire la famosa manifestazione velica. Parallelamente, la fase 2 dei lavori sui ponti delle Rive è entrata in scena: il ponte Bianco è stato parzialmente riaperto al traffico, mentre sul ponte Verde permangono restrizioni di carico.

Questa combinazione di opere richiede un aggiornamento costante per chiunque debba attraversare la zona, sia in auto, bus o a piedi. Di seguito trovi una panoramica dettagliata di ciò che è cambiato, quali percorsi sono nuovamente disponibili e quali limitazioni restano in vigore, così da pianificare al meglio gli spostamenti nei prossimi giorni.

Villaggio Barcolana: arrivo dei container e primi passi del cantiere

I container, caricati di materiale edili, impianti elettrici e strutture modulari, sono stati posizionati lungo le Rive, in prossimità del futuro spazio espositivo. Il cantiere, già attivo 24 ore su 24, prevede la costruzione di stand, aree ristoro e zone di accoglienza per i partecipanti al regata. L’obiettivo è completare gli allestimenti entro la settimana precedente l’inizio della Barcolana, garantendo un ambiente sicuro e funzionale per migliaia di visitatori.

Le autorità comunali hanno previsto una zona di parcheggio temporaneo per veicoli di servizio e per il pubblico, segnalata da segnaletica provvisoria. L’accesso a quest’area sarà possibile solo tramite i percorsi indicati, con monitoraggio costante del flusso di traffico per evitare congestioni.

Fase 2 dei ponti: ponte Bianco riapre, ponte Verde resta limitato

Nel frattempo, il ponte Bianco ha visto la posa della prima corsia d’asfalto affacciata sul mare, rendendola nuovamente transitabile per veicoli leggeri. La riapertura è stata resa possibile dopo la sistemazione dei sottoservizi e la verifica di sicurezza da parte dei Vigili del Fuoco. Nonostante la nuova corsia, le altre due restano chiuse per lavori di finitura, per cui è necessario rispettare la segnaletica temporanea.

Il ponte Verde invece, continua a presentare limitazioni di carico: veicoli di peso superiore a 3,5 tonnellate non sono consentiti. Questa restrizione influisce direttamente sulle linee di trasporto pubblico, in particolare sugli autobus delle linee 8, 23 e 30, che sono state deviate per evitare il sovraccarico del ponte. Gli automobilisti devono considerare queste limitazioni quando pianificano percorsi verso la zona di Valmaura o il complesso industriale Wartsila.

Impatto sulla mobilità: consigli per auto, bus e bici

Per chi viaggia in auto il consiglio principale è di evitare le strade laterali non segnalate e di preferire il ponte Bianco appena riaperto, tenendo presente che una corsia è ancora chiusa. È utile calcolare un margine di tempo extra, soprattutto nelle ore di punta, poiché la viabilità delle Rive è altamente sensibile a qualsiasi variazione di flusso.

Gli utenti delle linee di autobus devono consultare il sito di Trieste Trasporti prima di ogni spostamento. La linea 8, ad esempio, segue itinerari diversi a seconda della direzione: verso Valmaura utilizza il percorso tradizionale via Miramare-Corso Cavour-Rive, mentre verso Roiano prende una deviazione attraverso Canal Piccolo e Corso Italia. Le linee 23 e 30 presentano anch’esse percorsi alternati, con l’obbligo di passare per via Ghega o via Roma a seconda del verso.

Per ciclisti e motociclisti la regola d’oro resta la stessa: mantenere una velocità prudente in prossimità degli incroci e rispettare la segnaletica temporanea. Le corsie dedicate ai due ruoti sono parzialmente disponibili, ma possono subire chiusure improvvise per lavori di finitura. Quando possibile, è consigliabile combinare il trasporto pubblico con percorsi pedonali per ridurre il tempo di attesa e l’esposizione a eventuali deviazioni.

Infine, chi proviene da altre città può valutare l’uso del treno per entrare a Trieste e poi spostarsi con i mezzi urbani. Questo approccio riduce il rischio di incorrere in code impreviste e permette di sfruttare le linee di autobus già adeguate ai nuovi percorsi. Le informazioni aggiornate saranno disponibili sui canali ufficiali del Comune e di Trieste Trasporti, dove è possibile verificare in tempo reale eventuali modifiche alle ordinanze o alle deviazioni.

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