Il 25 e 26 settembre 2026 la Fondazione Italiana Fegato (FIF) si inseriranno nello scenario di Trieste Next il festival della scienza e dell’innovazione che anima la città. L’obiettivo è trasporre la ricerca di laboratorio in esperienze tangibili, coinvolgendo sia le scuole sia il pubblico adulto. L’iniziativa si articola in tre momenti distinti: un laboratorio interattivo per gli studenti, una tavola rotonda dedicata alla prevenzione delle patologie epatiche e un incontro pubblico sulle frontiere della medicina digitale.
Il programma nasce da una convinzione condivisa da Natalia Rosso, Senior Researcher e Group Leader della MASLD Unit della FIF: per contrastare la diffusione della MASLD conosciuta anche come Metabolic dysfunction-associated steatotic liver disease è fondamentale intervenire fin dalla prima infanzia, educando le nuove generazioni a stili di vita più sani e sfruttando le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie.
Laboratorio per le scuole “Fegato smart: al centro della nostra salute”
Venerdì 25 settembre, dalle 9.00 alle 12.30, sarà allestito presso la sede di Trieste Next un percorso didattico pensato esclusivamente per le classi in visita. Il titolo richiama la natura smart dell’organo: silenzioso ma instancabile, il fegato gestisce la trasformazione dei nutrienti in energia, regola il metabolismo di zuccheri, grassi e proteine, produce la bile, immagazzina vitamine e filtra sostanze tossiche.
Modelli cellulari interattivi
Grazie a due modelli cellulari preparati dal team di ricerca, gli studenti potranno osservare in modo pratico le funzioni epatiche e il loro stretto legame con il cervello. Natalia Rosso spiega che l’attività punta a rendere la scienza “+accessibile+” e a far comprendere come alimentazione, movimento e abitudini quotidiane influenzino direttamente il benessere delle cellule e,
Tavola rotonda “Fegato sano: la prevenzione diventa intelligente”
Sabato 26 settembre, dalle 10.00 alle 12.00, la Fondazione aprirà una discussione multidisciplinare su come la prevenzione delle malattie epatiche possa avvalersi di strumenti digitali, monitoraggio continuo e responsabilità individuale. La tavola rotonda sarà moderata da Natalia Rosso e vedrà la partecipazione di figure di spicco: Giacomo Donnini, Program Director for Liver Health in Public Health e Head of Global Liver Institute, EU Office, Italy; Anna Fracanzani, Direttrice della Struttura Complessa di Medicina ad Indirizzo Metabolico della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano; Francesca Marin, Professoressa di Filosofia morale all’Università di Padova; e Sergio Santoro, ingegnere e CIO di Unicorn Apulia. Il focus è la crescente incidenza della MASLD sia tra adulti sia tra bambini, che rende urgente la creazione di strategie di prevenzione sostenibile integrate con app, wearable e campagne educative.
Incontro pubblico “Tra mente e algoritmo: la medicina che cambia”
Nel pomeriggio dello stesso giorno, dalle 15.00 alle 16.15, l’evento si sposterà in Area Talk 2, Piazza Unità d’Italia. Promosso dall’Università degli Studi di Trieste, il dibattito sarà guidato da Manuela Mastronardi e coinvolgerà ricercatori come Marcello Di Martino, Chiara Gerardi e Monica Ortenzi, unitamente ai membri della FIF Natalia Rosso e Pablo Giraudi. Il tema centrale sarà l’impatto dell’intelligenza artificiale e degli algoritmi sulla pratica clinica, dalla diagnosi precoce della MASLD all’individuazione di percorsi terapeutici personalizzati. L’incontro vuole dimostrare come la tecnologia digitale possa trasformare la gestione delle patologie epatiche, rendendo più efficace la prevenzione e il follow-up dei pazienti.
Con questi tre appuntamenti, la Fondazione Italiana Fegato conferma il proprio impegno a portare la ricerca fuori dai laboratori, trasformandola in azioni concrete per scuole, professionisti e cittadini. Il filo conduttore è lo stesso: capire il fegato educare fin dalla giovane età e sfruttare le innovazioni digitali per combattere la diffusione della MASLD. Trieste Next 2026 si conferma così un palcoscenico ideale per una cultura della prevenzione che abbraccia scienza, tecnologia e partecipazione collettiva.



