La squadra biancorossa di Trieste sta scrivendo gli ultimi capitoli del suo mercato estivo, inserendo due giocatori provenienti dagli Stati Uniti. Dopo settimane di trattative, il club ha ufficializzato l’accordo con l’ala Lajae Jones 22enne uscito dalla Florida State, e ha avviato le procedure per l’arrivo della guardia Langston Galloway. Entrambi i volti rappresentano una risposta a bisogni diversi: la ricerca di gioventù e dinamicità da un lato, e la necessità di dare continuità al programma tecnico dall’altro.
Il nuovo innesto di Lajae Jones: una scommessa di futuro
Il contratto con Lajae Jones è stato chiuso senza grandi clamori mediatici, ma la scelta è ormai chiara: la dirigenza ha optato per una scommessa di prospettiva su un giovane che ha mostrato notevoli capacità atletiche durante gli anni universitari. L’ala, alto 1,98 m e dotato di un’elevata rapidità, può operare sia come terza che come quarta posizione, offrendo al tecnico Francesco Taccetti una flessibilità tattica rara nel campionato italiano. I Golden State Warriors mantengono ancora i diritti NBA sul giocatore, indice di un riconoscimento di valore anche al di fuori dell’Europa.
Profilo e potenzialità dell’ala uscita da Florida State
Dal punto di vista fisico, Jones presenta una combinazione di slancio e mobilità che lo rende efficace sia in transizione che nei momenti di difesa a zona. La sua capacità di cambiare rapidamente lato difensivo, unita a una discreta abilità nel tiro medio-lungo, lo rende un profilo ideale per il basket rapido che il club intende impostare. Tuttavia, rimane un prospetto acerbo rispetto alla durezza tattica e fisica del gioco europeo, perciò dovrà dimostrare di saper gestire la pressione dei minuti decisivi in Lega.
Il vuoto interno che resta da colmare
Nonostante l’arrivo di Jones, il reparto lunghi di Pallacanestro Trieste continua a mostrarsi vulnerabile. La squadra è ancora alla ricerca di un centro titolare capace di garantire la presenza sotto canestro per tutta la stagione. La dirigenza ha già individuato diversi nomi, ma la scelta finale dovrà tenere conto sia del budget sia della compatibilità con il nuovo assetto tecnico. Finché la zona bassa non sarà adeguatamente rinforzata, l’equilibrio complessivo della rosa rimarrà una questione aperta.
Langston Galloway arriva a Trieste: dalla firma al primo allenamento
Il secondo protagonista di questo mercato è la guardia Langston Galloway che ha messo piede in Italia nella mattinata di ieri, accolto dal nuovo team manager Matteo Rolli all’aeroporto di Venezia. Dopo il volo, Galloway è stato trascinato direttamente a Trieste dove, già il primo giorno, ha sostenuto le visite mediche di routine. Queste misure, anticipate rispetto al calendario iniziale, mostrano la volontà della società di accelerare l’inserimento del giocatore, puntando a renderlo disponibile per le prossime amichevoli di preparazione.
Procedura di accoglienza e visite mediche anticipate
Le valutazioni fisiche, affidate al preparatore atletico Luca Bonetta, serviranno a stilare un piano di lavoro personalizzato in sinergia con l’allenatore Taccetti. Il monitoraggio comprenderà test di resistenza, velocità e capacità di recupero, elementi essenziali per un atleta che ha disputato numerose stagioni nella NBA e in competizioni europee. Se i risultati saranno soddisfacenti, la dirigenza non escluderà un breve debutto in campo già nella prossima amichevole contro il Cedevita Olimpia Lubiana a Gorizia.
Scadenza di metà mese e implicazioni sul budget
Il club deve però rispettare una scadenza imposta dalla Lega: entro le ore 12 del venerdì 25 settembre è necessario depositare tutti i contratti dei nuovi tesserati, altrimenti rischia sanzioni economiche e la necessità di introdurre due giovani del vivaio. Questa pressione ha spinto la dirigenza a valutare attentamente ogni operazione, privilegiando profili che combinino qualità tecnica e sostenibilità finanziaria. In questo contesto, l’arrivo di Galloway rappresenta un tassello di valore, ma la conclusione dei lavori amministrativi rimane cruciale per evitare costi imprevisti in una stagione già delicata dal punto di vista economico.



