L’Italia sta giocando un ruolo sempre più cruciale nella space economy un settore in rapida crescita che promette di rivoluzionare l’industria e l’economia globale. Con investimenti pubblici significativi e una strategia industriale ben definita, il nostro Paese si sta posizionando come un attore chiave in questo nuovo fronte economico.
In un’intervista esclusiva, Massimo Comparini Managing Director della Divisione Spazio di Leonardo ha condiviso la sua visione sul futuro del settore e sul ruolo che l’Italia può svolgere. Comparini, che ha iniziato la sua carriera in Selenia Spazio nel 1983, ha sottolineato l’importanza di combinare passione per l’ingegneria con una visione manageriale per guidare l’innovazione nel settore spaziale.
Investimenti pubblici e crescita industriale
Adolfo Urso, durante l’International Space Summit di Parigi, ha evidenziato che gli investimenti pubblici devono generare mercato piuttosto che creare una dipendenza da bandi e contributi. Secondo Urso, il capitale pubblico è essenziale per ridurre il rischio iniziale e creare domanda, mettendo le imprese nelle condizioni di competere a livello globale.
Il rapporto OCSE presentato a Parigi ha mostrato che l’Italia e la Francia sono ai vertici per la quota di investimenti pubblici in ricerca e sviluppo nella space economy, con un impressionante 14,1%. Tuttavia, Urso ha sottolineato che il vero successo non risiede nella quantità di denaro speso, ma nella capacità di generare capacità industriale per ogni euro investito.
Il ruolo delle PMI italiane
L’Italia spaziale non è fatta solo di startup, ma anche di PMI specializzate che producono componenti avanzati, materiali e tecnologie dual use. Queste aziende, con decenni di esperienza e competenze rare, hanno un problema di scala piuttosto che di idea. Per crescere, hanno bisogno di growth equityprivate equity industriale e strumenti di lungo periodo.
Una politica industriale moderna dovrebbe coprire l’intera curva di crescita, dal venture capital per le startup al co-investimento e al debito strutturato per le PMI. Il pubblico può entrare come anchor investor in fondi privati verticali, costruire meccanismi di co-investimento e favorire piattaforme di buy-and-build tra PMI complementari.
La Space Smart Factory di Leonardo
Leonardo ha recentemente inaugurato la sua Space Smart Factory un ecosistema che rappresenta un cambiamento di paradigma per l’industria spaziale italiana. Questa fabbrica non solo produce grandi infrastrutture spaziali, ma è anche concepita per realizzare decine, se non centinaia, di satelliti all’anno in serie, utilizzando tecnologie digitali avanzate.
La Smart Factory funziona anche come un grande hub digitale, permettendo di integrare virtualmente i gemelli digitali di telescopi e payload con le piattaforme, predisponendo le prestazioni prima della costruzione fisica. Inoltre, ospita un Joint Lab pubblico-privato con l’Agenzia Spaziale Italiana dove le PMI della filiera possono operare collaborativamente rispettando i severi standard di volo.
BEX – Beyond Exploration Expo
Dal 23 al 25 settembre 2026 Rimini ospiterà la prima edizione di BEX – Beyond Exploration Expo un evento dedicato alla convergenza tra space economy e industrie terrestri. Organizzato da Italian Exhibition Group BEX mira a creare un luogo dove competenze provenienti da settori tradizionalmente non spaziali possano generare innovazioni e trasformarle in nuove opportunità di mercato.
Il programma di BEX si muove su tre piani: capitali, tecnologie e collaborazioni. L’evento è una tappa ufficiale degli Stati Generali della Space Economy 2026, collocandosi nel percorso con cui il Paese mette a sistema la strategia nazionale per il settore.



