12 Settembre 2026 ☀ 26°

XXIII edizione Premio Luchetta: i reportage che illuminano le violazioni dei diritti dell’infanzia

La XXIII edizione del Premio Luchetta celebra i giornalisti che denunciano le violazioni dei diritti dei bambini, con reportage da Sarajevo, Cisgiordania, Afghanistan e oltre.

XXIII edizione Premio Luchetta: i reportage che illuminano le violazioni dei diritti dell’infanzia

Il mondo dei bambini è spesso un mondo senza pace, dove i diritti fondamentali vengono violati quotidianamente. La XXIII edizione del Premio Luchetta dedicato ai giornalisti che raccontano le storie dei più piccoli, ha selezionato 21 tra reportage e scatti che illuminano le drammatiche realtà che i bambini affrontano in diverse parti del globo.

Presieduta da Marco Damilano la giuria ha valutato oltre 120 lavori, suddivisi in 7 categorie, per selezionare i 3 finalisti di ciascuna. I reportage finalisti coprono una vasta gamma di tematiche, dall’arruolamento di bambini nella produzione di cocaina in Colombia alla malnutrizione in Afghanistan, passando per il traffico illegale di neonati in Armenia e la negazione del diritto all’istruzione in Cisgiordania.

Le storie che hanno colpito la giuria

Tra i lavori selezionati, spiccano le inchieste che hanno riaperto casi dimenticati e portato alla luce violazioni sistemiche. Ad esempio, il reportage “Sparare a un bambino costava di più” di Dario Artale e colleghi, che ha portato all’avvio di un’indagine della Procura di Milano sui safari umani durante l’assedio di Sarajevo. Un’altra inchiesta significativa è quella di Giammarco Sicuro su un villaggio della Cisgiordania dove ai bambini palestinesi viene impedito di raggiungere la scuola.

Le testimonianze dai territori di conflitto

I reportage dalla Cisgiordania, Gaza e Ucraina rivelano come i bambini siano spesso i primi a pagare il prezzo più alto nei conflitti. Giulia Bosetti ha documentato la crisi umanitaria nella regione del Catatumbo in Colombia, raccontando lo sfruttamento dei bambini nella produzione di coca e il loro reclutamento nei gruppi armati. Laura Cappon ha visitato una clinica pediatrica in Afghanistan, raccogliendo testimonianze del personale medico sulle sfide quotidiane dell’assistenza sanitaria.

Le violazioni dei diritti in contesti meno noti

Al di là dei conflitti armati, i finalisti del Premio Luchetta hanno portato alla luce violazioni dei diritti dei bambini in contesti meno noti. Emily Menguzzato ha indagato la “Terra dei Fuochi” attraverso il riscatto sociale promosso dai beni confiscati alla Camorra. Barbara Schiavulli ha dato voce alle donne Inuit vittime di sterilizzazioni e contraccezione forzata in Groenlandia, svelando una drammatica pagina del colonialismo danese.

Le iniziative locali per il riscatto

Nonostante le drammatiche realtà, i reportage finalisti mostrano anche le iniziative locali che lottano per offrire ai bambini un’alternativa. Giulia Bosetti ha documentato le iniziative nella regione del Catatumbo in Colombia che cercano di strappare i bambini alla produzione di coca e ai gruppi armati. Emily Menguzzato ha raccontato il riscatto sociale promosso dai beni confiscati alla Camorra nella “Terra dei Fuochi”.

Il Premio Luchetta, che rinnova il suo ultraventennale impegno nei confronti della tutela e della promozione dei diritti dell’infanzia, conferma il conferimento dei riconoscimenti a ridosso della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. I finalisti di quest’anno testimoniano l’importanza del giornalismo indipendente nel dare voce ai più fragili e deboli, privati del diritto di vivere in pace il presente e del diritto di sognare e costruire il loro futuro.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Trieste adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 5