In Friuli Venezia Giulia si è raggiunta una nuova pre-intesa per il rinnovo del contratto del Comparto Unico dopo il blocco della sezione regionale della Corte dei Conti che aveva bocciato l’accordo precedente. La nuova intesa, frutto di una trattativa complessa, mira a garantire aumenti economiciarretrati e il mantenimento degli istituti normativi e contrattuali già acquisiti.
Le segreterie regionali di Fp-CgilCisl-FpUil-FpCisal Enti locali e Ugl hanno definito la nuova pre-intesa come un punto di ripartenza per i lavoratori del Comparto Unico, che hanno atteso troppo a lungo per il rinnovo del proprio contratto e hanno subito gli effetti dell’inflazione e della perdita del potere d’acquisto.
Le Reazioni dei Sindacati e la Difesa dell’Autonomia Contrattuale
Secondo i sindacati, la nuova pre-intesa è una soluzione capace di superare le considerazioni evidenziate dalla magistratura contabile senza compromettere il risultato della contrattazione e le legittime aspettative delle lavoratrici e dei lavoratori. L’obiettivo è evitare un’ulteriore impugnazione che avrebbe differito il diritto agli aumenti contrattuali, bloccando l’avvio della trattativa per il triennio 2025-2027.
Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato che il percorso che ha portato alla nuova pre-intesa deve rappresentare una riaffermazione dell’autonomia contrattuale del Friuli Venezia Giulia nel rispetto delle competenze degli organi di controllo e delle prerogative delle parti negoziali. L’auspicio è quello di una rapida chiusura del contratto che riconosca ai lavoratori gli aumenti e gli arretrati dovuti.
Il Ruolo della Regione e la Difesa dell’Autonomia Speciale
Il presidente della Regione Friuli Venezia GiuliaMassimiliano Fedriga è intervenuto sulla questione, ribadendo la posizione dell’amministrazione regionale e la volontà di difendere le prerogative legate all’autonomia speciale. Fedriga ha precisato che il confronto con la Corte dei Conti viene seguito soprattutto sul piano tecnico, sottolineando che non è lui in prima persona a interloquire con la magistratura contabile.
Il governatore ha evidenziato che tra Regione e Corte dei Conti esiste un rapporto improntato alla collaborazione, ma ha anche rivendicato la necessità di far valere la posizione del Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo è rimarcare il nostro punto di vista ha affermato Fedriga, spiegando che non si tratta di tutelare l’amministrazione, ma di tutelare una specialità che è quella del Friuli Venezia Giulia.
La pre-intesa riguarda circa 13 mila dipendenti del sistema degli enti locali e prevede aumenti tabellari differenziati in base alle categorie. Dopo lo stop della magistratura contabile, Regione e rappresentanze sindacali sono ora chiamate a individuare il percorso da seguire per arrivare alla chiusura del rinnovo contrattuale.



