Trieste si prepara a ospitare la quindicesima edizione di Trieste Next il festival della ricerca scientifica che quest’anno esplora il tema “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze”. Dal 25 al 27 settembre, piazza Unità d’Italia e il centro cittadino diventeranno il palcoscenico di oltre 100 eventi, 300 relatori e centinaia di scienziati ed esperti internazionali.
Il festival, promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Trieste e dall’Università degli Studi di Trieste, si propone di indagare le complesse interazioni tra il pensiero umano, l’intelligenza artificiale e le forme di intelligenza naturale, come quella animale e vegetale. “Vogliamo discutere di come nasce il pensiero e mettere a confronto diverse forme di intelligenza”, spiega il direttore Antonio Maconi.
Un programma ricco di incontri e relatori illustri
Tra i relatori confermati, spiccano nomi come Vittorino AndreoliVera Gheno e l’archeologo e antropologo di Oxford Lambros Malafouris che racconterà come nasce il pensiero dalla prospettiva archeologica. Il festival si rivolge a un pubblico ampio, con un’attenzione particolare agli studenti, per avvicinarli alle materie scientifiche e favorire il dialogo con i ricercatori.
“Abbiamo già la partecipazione confermata di centinaia di studenti, dai bambini più piccoli ai ragazzi più grandi”, afferma Donata Vianelli, rettrice dell’Università degli Studi di Trieste. Molti dei volontari del festival, infatti, hanno partecipato alle prime edizioni di Trieste Next da bambini.
Il ruolo della divulgazione scientifica e l’attenzione al clima
Durante la presentazione del festival, l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha sottolineato il ruolo cruciale della divulgazione scientifica nel stimolare istituzioni e opinione pubblica su questioni urgenti, come i cambiamenti climatici. “Manifestazioni come Trieste Next possono attirare l’attenzione su temi spesso trascurati”, ha dichiarato Roberti, ricordando che l’estate 2026 è stata la più calda degli ultimi 75 anni.
Il festival esplorerà anche il contributo dell’intelligenza artificiale nella lotta ai cambiamenti climatici, con un focus su come le nuove tecnologie possano ottimizzare l’impiego delle risorse e ridurre gli sprechi energetici.
Un evento di risonanza internazionale
Trieste Next ha consolidato nel tempo una riconoscibilità nazionale e internazionale, grazie alla capacità di anticipare i temi scientifici più attuali. Quest’anno, il festival è promosso da un’ampia rete di istituzioni, tra cui il Comune di Trieste, l’Università degli Studi di Trieste, il gruppo Nem, Area Science Park, Ogs e Sissa.
Tra i partner del festival, spiccano nomi come Generali, AcegasApsAmga, AgorAI Innovation Hub spa, EstEnergy e il Gruppo Hera. Il festival è realizzato con la collaborazione di Fondazione CRTrieste e con il patrocinio di enti prestigiosi come il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’INAF e l’INFN.
Trieste Next 2026 si conferma un appuntamento imperdibile per chiunque sia interessato alle frontiere della ricerca scientifica e alle interazioni tra pensiero umano e intelligenze artificiali.



