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23 agosto 2026: 1.235 anni dalla battaglia che cambiò la storia tra Istria e Friuli

Oggi, 23 agosto 2026, ricorre l’anniversario di una battaglia epica combattuta 1.235 anni fa. Scopri come il duca d’Istria e i suoi uomini sconfissero gli Avari.

23 agosto 2026: 1.235 anni dalla battaglia che cambiò la storia tra Istria e Friuli

Il 23 agosto 2026 celebriamo un anniversario storico: 1.235 anni fa, tra le terre dell’Istria e del Friuli, si svolse una battaglia cruciale che vide protagonista il duca d’Istria. Questo evento, spesso trascurato dai libri di storia, fu immortalato da Carlo Magno in una lettera alla regina Fastrada offrendoci un prezioso resoconto di quegli avvenimenti.

La battaglia, avvenuta nell’estate del 791, fu parte di una più ampia campagna contro il Khaganato degli Avari un popolo di guerrieri pagani che terrorizzava l’Europa centro-orientale con le loro incursioni. Carlo Magno, determinato a contenere la minaccia avara, organizzò un esercito lungo le sponde del Danubio affidando una colonna al conte Teodorico e un’altra al figlio Pipino, re d’Italia.

La lettera di Carlo Magno: un resoconto dettagliato

Nella sua lettera, Carlo Magno descrive con vividi dettagli la battaglia: “Un messaggero del nostro amato figlio Pipino (…) ci ha riferito come quelle truppe (…) che in precedenza avevamo ordinato di far partire dall’Italia verso la regione degli Avari (…) entrarono nel loro territorio il decimo giorno prima delle Calende di settembre e ingaggiarono battaglia con loro”.

Il decimo giorno prima delle Calende di settembre corrisponde al 23 agosto, data che oggi commemoriamo. Carlo Magno prosegue: “E Dio onnipotente, nella sua misericordia, concesse loro la vittoria”. La battaglia fu un successo straordinario: “Uccisero una grande quantità di quegli Avari, tanto che, a quanto riferiscono, da molti giorni non era stata inflitta agli Avari una strage così grande”.

Il ruolo del duca d’Istria

Tra i protagonisti di questa impresa, Carlo Magno menziona in particolare il duca d’Istria“Il duca d’Istria, come ci è stato riferito, si comportò valorosamente in quel luogo insieme ai suoi uomini”. Insieme a lui, anche un vescovo e alcuni conti si distinsero per il loro coraggio e la loro fede: “I fedeli di Dio e nostri che compirono questa impresa furono vescovo, duca e conti”.

Il contesto storico: la minaccia degli Avari

Gli Avari, un popolo di origine nomade, avevano stabilito un potente khaganato nell’Europa centro-orientale. Le loro incursioni e razzie rappresentavano una minaccia costante per i territori circostanti. Carlo Magno, consapevole della necessità di contenere questa minaccia, organizzò una campagna militare su larga scala.

La battaglia del 791 fu solo l’inizio di una serie di campagne contro gli Avari. La vittoria del duca d’Istria e dei suoi uomini fu un passo fondamentale verso la stabilizzazione della regione e la difesa dei territori cristiani. La lettera di Carlo Magno non solo celebra questa vittoria, ma sottolinea anche l’importanza della fede e del coraggio dei suoi soldati.

Oggi, a distanza di 1.235 anni, ricordiamo questa battaglia come un esempio di valore e strategia militare. La storia del duca d’Istria e dei suoi uomini rimane un capitolo affascinante e spesso trascurato della storia europea, un tributo alla resilienza e al coraggio di coloro che hanno difeso le loro terre.

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